Roma, 22 ago – «Il Pd vuole mettersi insieme a un gruppo di disperati che non faranno più nulla». Non ci è andato leggero Vittorio Sgarbi a Stasera Italia parlando della posizione del Partito democratico nella corrente crisi di governo. L’alleanza giallorossa, per il critico, è una mossa folle. «Io lo trovo inquietante. È il tentativo di sopravvivere per la paura di perdere. È meglio perdere eliminando i Cinque Stelle per sempre che governare con loro per essere poi costretti alla dannazione eterna».

Sgarbi, che ha sempre stigmatizzato l’esistenza dei pentastellati, ribadisce la sua opinione con forza anche ora in vista di un accordo tra grillini e dem: «L’amico Boccia definisce un “partito che non esiste” come un grande partito. Un grande partito è un partito che ha una tradizione, un passato, una storia, una cultura e delle idee», che evidentemente, a qualcuno mancano. Del resto fu proprio Sgarbi a dichiarare al Primato che il voto a Cinque Stelle era «Voto di protesta che si è trasformato dalla parola merda sulla scheda senza effetto alla parola Grillo, che invece si coagula in una organizzazione». E conclude: «Il partito di cui sta parlando lui ha soltanto un grosso numero di parlamentari che sono stati eletti un una fase di euforia contro Renzi e forse contro la destra, che li ha portati ad essere duecento. Il loro valore reale non supera i quaranta. Il dato delle Europee è un dato politico che li vede al 17 per cento come i sondaggi li vedono sotto al 10 per cento».


Cristina Gauri

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