Lampedusa, 8 lug – Totò Martello sindaco di Lampedusa, denuncia che i giornalisti della Rai avrebbero ricevuto l’indicazione da parte dei loro vertici di non intervistarlo su tutto ciò che riguarda gli immigrati e i continui sbarchi sull’isola da lui governata.

“In Rai c’è l’ordine di non farmi parlare”

Il sindaco di Lampedusa, che da sempre si definisce “uomo di sinistra” ha parlato di questa “censura” nel corso di una tavola rotonda a margine del Premio giornalistico Cristiana Matano: “Alcuni giornalisti Rai mi sono venuti a riferire che hanno ricevuto l’ordine di non intervistare Totò Martello per non dispiacere nessuno, perché disturbo la notizia del giorno. In città queste cose si notano di meno. A Lampedusa dove il corpo a corpo è forte, diventa ancora più evidente. Una inaccettabile censura da parte dello Stato”.

“Gli sbarchi continuano”


Martello parla di uno stillicidio di arrivo di immigrati che sta avvenendo sull’isola di Lampedusa:  l’attenzione è tutta concentrata sulla Ong ma si susseguono sbarchi in frequenza e quantità di persone che arrivano ancora maggiori: “È normale che scendono 40 persone: questi hanno avuto la disgrazia di essere salvati dalla Ong, mentre contemporaneamente ci dono decine di sbarchi fantasmi”. E protesta contro il governo, colpevole a suo avviso di modificare i fatti a suo vantaggio:  “Deve passare la notizia che gli sbarchi non ci sono più, mentre io continuo a dire che continuano a esserci. E allora è vero che stampa non dice la verità per non disobbedire al governo. Questo turba la nostra tranquillità perché si ispira e monta una guerra per nulla. C’è tutta una campagna costruita sui tweet del ministro”. L’attacco a Matteo Salvini è chiaro, ora vedremo se il ministro dell’Interno replicherà a questa accusa.

Ilaria Paoletti

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