Treviso, 11 ago – Gianni Precoma, sindaco di Caerano San Marco, è stato letteralmente massacrato di botte da un gruppo di nomadi. L’episodio è avvenuto ieri sera in via dell’Artigianato nella cittadina del trevigiano. Precoma era intervenuto presso un campo nomadi abusivo per provvedere allo smantellamento dell’insediamento: lì è stato raggiunto e sopraffatto da un gruppo nomadi.

Insediamento abusivo

“Sono stato letteralmente picchiato dai nomadi, li denuncio» dichiara oggi Precoma. Il primo cittadino di Treviso si era recato ieri, da solo, a parlare con il gruppo di nomadi , in tutto tre persone, accampati abusivamente con un camper ed una tenda. Il gruppo di nomandi nella zona è considerato stanziale, poiché da qualche anno ormai si sposta solo fra tre o quattro comuni limitrofi, occasionalmente supportato da servizi sociali e Caritas Precoma è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari ed è stato quindi costretto a chiamare un’ambulanza e raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Montebelluna. Precoma è stato dimesso ieri sera con una prognosi di cinque giorni.

La solidarietà di Zaia

Il governatore  Veneto Luca Zaia, ha immediatamente espresso solidarietà nei confronti del sindaco di Treviso: “E’ allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco Gianni Precoma, ‘colpevole’ di aver fatto il bravo amministratore. I cittadini onesti e tutti gli amministratori del Veneto si stringono a te. Al sindaco di Caerano, ricoverato in ospedale a seguito delle percosse, giungano il mio personale abbraccio, gli auguri di pronta guarigione e, soprattutto, la certezza di non essere solo nella comune battaglia per il rispetto della legalità e della civile convivenza».

Ilaria Paoletti

 

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