Roma, 23 mag – La forza delle idee, il confronto politico, la capacità di realizzare programmi di spessore, l’efficacia dei candidati che sanno comunicare, essere vicini al popolo e recepirne le istanze. Tutto questo dovrebbe essere il sale di ogni puntata elettorale che si rispetti. Invece no, per qualcuno si tratta di questioni risibili che poco dovrebbero interessare ai cittadini. Volete mettere sapere quali sono i candidati gay friendly? Questo sì che può rendervi consapevoli e aiutarvi a votare nel modo più consono, opportuno, corretto.

Ma non preoccupatevi, l’Arcigay ha pensato di realizzare un sito internet ad hoc per orientarvi. Si chiama votoarcobaleno.it e consultandolo potrete sapere quali candidati alle europee hanno deciso di aderire alla piattaforma Come Out, che impegna i firmatari e le firmatarie (non sia mai che il plurale italiano suoni discriminatorio) a lottare per “i diritti umani e  l’eguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali (LGBTI) dell’Unione Europea  e del mondo”.

Qui vince il Pd

Basta che un candidato invii una mail di adesione a votoarcobaleno@arcigay.it per essere inserito in questo meraviglioso sito utilissimo per gli elettori. Sono 25 i candidati che hanno già sottoscritto la piattaforma e di conseguenza compaiono sul sito, che ha stilato oltretutto una speciale classifica. Potrete quindi scoprire anche chi è il candidato più “gay friendly”. Al momento il primo in classifica “rainbow factor” è Daniele Viotti del Pd, a seguire altri tre candidati del Pd e un candidato della Sinistra. Ovviamente poi ci sono i candidati unfriendly (quelli non di sinistra), bollati come tali perché non hanno sottoscritto un fico secco. Il Partito Democratico può insomma consolarsi, non è vero che può sperare di vincere le elezioni. In questo caso è nettamente in testa.

Eugenio Palazzini

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