Trento, 12 apr – Potrebbe sembrare uno scherzo. E invece non lo è. Antonio Marchi, figura “storica” della sinistra del Nord-Est ed ex membro di Lotta Continua, lo mette nero su bianco in una lettera inviata al sindaco di Trento e pubblicata oggi dal quotidiano locale L’Adige.

Sto salendo di corsa a piedi il Calisio […] Fatto qualche centinaio di metri sento una voce che dice : “Fermi”. Proseguo, rallentando la corsa. Dopo una curva mi appaiono davanti un gruppo di giovani (6 o 7): tuta militare mimetica con mitra spianati, disposti ai lati della stradina. Posizione di attesa… In attesa di chi o di che cosa? Non mi volto più fino al Rifugio e poi giù a rotta di collo verso casa. Rimangono però i pensieri e l’inquietante episodio mi evoca interrogativi di situazioni che nulla hanno a che fare con la libertà e la democrazia […] in questa babele di incertezza politica, in questa folle posizione dell’Austria che tracima odio e disperazione non ci vedo niente di impossibile che ad una politica debole si sostituisca un potere forte

Marchi fa intendere insomma di essere finito in un campo di addestramento paramilitare di qualche organizzazione occulta pronta a subentrare al governo Renzi in combutta internazionale con l’Austria. Molto più semplicemente ha incrociato sulla sua strada un gruppetto di appassionati di softair che, come da regolamento interno, ha interrotto le attività quando ha rischiato di coinvolgere un esterno nello scambio di pericolosissimi pallini. Insomma, se una domenica di mattina uscite di casa per giocare a softair almeno abbiate il buon gusto di segnalare la vostra indefessa fede antifascista o verrete indicati come gli ultimi combattenti del Golpe Borghese..

Stefano Casagrande

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Commenti

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3 Commenti

  1. Che imbecille, ha fatto la stessa figura di quelli che hanno rincorso il pizzaiolo a casa perchè portava un fucile giocattolo al figlio a casa.

  2. Gli assassini morali e materiali di Calabresi, vigili tutori della legalità e della democrazia. Siamo in buone mani!

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