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Milano, 3 dic – Il professor Galli se la prende con gli italiani «irresponsabili», rei a sua detta di avere contagiato parenti e genitori anziani, sostenendo di essere stanco di doverli «consolare» nel malaugurato caso in cui questi passano a miglior vita.



Galli è stanco di consolare i parenti dei morti

«Se gli italiani hanno dato segno di poca responsabilità dopo l’allentamento delle regole? Non ho voglia di prendermela con gli italiani» – il suo commento durante lo speciale in prime time di Accordi&Disaccordi, il talk di approfondimento sull’attualità del Nove, condotto da Andrea Scanzi e Luca Sommi. Non vuole prendersela, però di fatto non mostra alcuna empatia: «Quello che trovo più grave è che non si sia capito come questa cosa è maledettamente subdola», incalza Galli, «sono stanco di dover consolare l’inconsolabile, cioè quelle persone che sanno di aver portato l‘infezione a casa e genitori e nonni sono andati all’altro mondo».

Lontani dalla comprensione (secondo Galli)

«Siamo molto lontani – ha concluso il direttore del Reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano – dall’aver acquisito una robusta comprensione della realtà del fatto che con un virus come questo non puoi entrare in trattative» .

Natale su Skype

Non ha alcuna pietà il virologo dell’ospedale Sacco nella sua paternalistica bordata che vede, come ogni volta, gli italiani come immaturi, colpevoli e «indisciplinati» perché troppo attaccati alla vecchia normalità fatta di rapporti umani intrattenuti dal vivo e non per mezzo di Skype o videochiamate. D’altronde lui lo aveva sostenuto meno di un mese fa: «Se vogliamo uscirne per Pasqua i regali dovrebbero essere acquistati esclusivamente su Internet, il cenone dovrebbe avvenire in gruppi ristretti magari collegandosi in videochiamata. Dobbiamo aver pazienza, tutelare gli anziani e farci gli auguri il più possibile a distanza».



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4 Commenti

  1. I virus possono mutare, solitamente nell’arco di pochi mesi, in forme ad alta patogenicità. Ecco perché la presenza di un virus H5 o H7 in un pollaio è sempre causa di preoccupazione, anche quando i sintomi dell’infezione sono lievi.
    E la preoccupazione genera quasi sempre stanchezza.

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