Roma, 18 apr – Al bando i contenuti sessuali espliciti nei videogiochi della PlayStation 4. E’ quanto deciso da Sony, che ha introdotto nuove linee guide temendo l’accusa di far passare un’immagine degradante della donna. Lo riferisce il Wall Street Journal, che spiega inoltre come i parametri adottati adesso dalla multinazionale giapponese in realtà non siano affatto graditi da buona parte degli sviluppatori dei videogames.

Le nuove direttive prevedono infatti che “gli sviluppatori possano offrire contenuti bilanciati” e di conseguenza i giochi proposti non inibiscano “una crescita e uno sviluppo sani” dei giovani. Sulla decisione della Sony hanno inciso piattaforme come Twitch di Amazon e YouTube Gaming, che trasmettono in diretta a livello globale le partite dei videogiochi. Secondo i funzionari della multinazionale nipponica, anche la crescita negli Stati Uniti del movimento #MeToo è stato un fattore determinante che li avrebbe indotti ad attuare questi provvedimenti, temendo appunto che la Sony venga in qualche modo boicottata per i contenuti sessuali diffusi.

Nintendo non cambia linea

“Sony è preoccupata che la compagnia possa diventare un obiettivo di azioni legali e contestazioni sociali”, ha spiegato un funzionario di Sony negli Usa. C’è poi, secondo i funzionari, un problema interno al Giappone, che prevede più tolleranza per i nudi e le immagini di ragazze che potrebbero sembrare minorenni.

Al contrario la Nintendo, altra compagnia nipponica specializzata nella diffusione di videogiochi, ritiene che i giochi con contenuti sessualmente espliciti possono essere venduti sulle piattaforme come Switch, basta che vengano catalogati e parametrati in modo corretto.

Alessandro Della Guglia

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