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Piacenza, 22 lug – Una caserma dei carabinieri posta sotto sequestro a Piacenza e almeno sei militari arrestati, alcuni già in carcere altri agli arresti domiciliari. I reati contestati andrebbero dallo spaccio di droga, all’estorsione, agli arresti illegali e fino alla tortura. E’ la prima volta in Italia che una caserma dell’Arma – si tratta della Levante – finisca sotto sequestro in quella che è un’indagine senza precedenti che fa venire alla luce anni di illegalità.

Tra le accuse, anche permessi falsi per gli spacciatori durante il lockdown

A guidare l’inchiesta il neo procuratore Grazia Pradella che alle 12 terrà una conferenza stampa negli uffici della procura a Piacenza. Le indagini riguardano reati commessi a partire dal 2017. Tra le ipotesi d’accusa spuntano anche certificazioni fornite dai carabinieri in modo da consentire a spacciatori del luogo di raggiungere Milano per fare rifornimento di droga durante il lockdown.

L’inchiesta nasce dalla segnalazione di un ufficiale dell’Arma

Oltre ai carabinieri, sono state arrestate altre 12 persone. Al centro di quello che – a detta del gip Milani, che ha ordinato gli arresti – “sembra più un romanzo noir che una vicenda reale” c’è la caserma Levante dei carabinieri in via Caccialupo, non lontano dal Duomo di Piacenza. Tra i vari episodi ci sono pestaggi, appropriazione di droga, il pestaggio di un cittadino arrestato ingiustamente e accusato di spaccio di droga con prove false, costruite ad arte per poter giustificare l’arresto. L’inchiesta nasce dalla segnalazione di un ufficiale dei carabinieri che è stato in servizio a Piacenza e che a quanto pare si sarebbe ribellato ai colleghi denunciando i fatti ai magistrati.

Ludovica Colli

4 Commenti

  1. Ma non e’ la sola in italia se i controlli venissero fatti come si deve di caserme ne chiuderebbero a decine. a napoli son tutti corrotti.

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