ucccRoma, 28 ott – Sono stati trovati morti una donna e i suoi due figli in un appartamento in Via Carlo Felice, vicino Piazza San Giovanni. La donna era riversa in una vasca da bagno, mentre gli altri due bambini feriti a morte si trovavano in un’altra stanza. Intorno alle ore 14 è partita la segnalazione al 113, nel momento del ritrovamento i soccorritori hanno assistito a scene da film dell’orrore. In casa sono state ritrovate due mannaie sporche di sangue, probabilmente entrambe usate per uccidere i due bimbi.

Tutte le vittime della strage erano di nazionalità marocchina, unica sopravvissuta una terza bambina di quattro anni, ora ricoverata d’urgenza all’ospedale San Giovanni. Il marito, inizialmente irrintracciabile, avrebbe trascorso la notte precedente ricoverato in ospedale.


L’appartamento dove è avvenuta la carneficina si trova all’interno dello “CSOA Sans Papiers”, un palazzo occupato dal movimento Action, sigla della sinistra radicale nota nell’ambiente romano tra i comitati in lotta per il diritto alla casa. Gli occupanti del centro sociale sono per lo più immigrati di origine sudamericana, nordafricana ed esteuropea. Nessuno di loro vuole parlare dell’accaduto, l’unica disponibile a rilasciare dichiarazioni è stata la rappresentante di Action-Diritti Giovanna Cavallo: “Si tratta di un episodio gravissimo che ci ha sconvolto, sul quale urge fare chiarezza. Bisogna tutelare le oltre trentacinque famiglie dello stabile e non pregiudicare il loro diritto alla casa per il quale si battono da oltre dieci anni”. Questo è il commento della Cavallo, la quale aggiunge: “sulla famiglia possiamo dire solo che era una famiglia perbene, come tutte quelle di questo stabile. La nostra è una comunità che ha sempre vissuto in armonia condividendo un percorso comune. Il nostro pensiero va innanzitutto ai parenti delle vittime”.

Gli agenti che hanno ricostruito i fatti accaduti hanno accertato nelle ultime ore che Khadija El Fatkhani, casalinga marocchina di 42 anni, dopo aver ferito all’addome con un coltello il marito, ha ucciso a colpi di mannaia i due figli di 9 e 3 anni per poi suicidarsi. L’unica sopravvissuta della famiglia è la terza figlia di 5 anni, che è però in condizioni gravissime ed è stata sottoposta ad un disperato intervento chirurgico.

Mauro Pecchia

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