Roma, 10 giu – Tolleranza e plauso per tutte le religioni e le culture, tranne per le nostre, per le quali, da parte della sinistra, vige un atteggiamento di talebanesimo e iconoclastia totale. Ormai ci si stupisce maggiormente quando questi episodi non accadono. «Per la Presidente di seggio, moglie del candidato sindaco del Pd, il problema reale é coprire il crocifisso dentro la sezione», denuncia così il segretario della Lega nella Piana Fiorentina Filippo La Grassa, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato la foto del crocifisso malamente coperto con del nastro adesivo di carta. Il fatto è avvenuto a Signa, in provincia di Firenze, dove ieri si votava ai ballottaggi per l’elezione della nuova amministrazione comunale. Come riporta il Secolo d’Italia, Anche la responsabile nazionale Toscana per le politiche sociali-femminili della Lega Elena Vizzotto ha postato la foto commentando l’accaduto: «Come riportato dal nostro collega Filippo La Grassa a Signa, la Presidente di seggio, moglie del candidato sindaco del Pd, fa coprire il crocifisso dentro la sezione con dello scotch. Se volevano dimostrare quanto sono squallidi, ci stanno riuscendo. Mi auguro che chiunque entri lì a votare le dica di vergognarsi!!».

L’epilogo

«Ma a te, il crocifisso cosa toglie?», verrebbe da chiedere alla presidente di seggio in questione, mediante la stessa domanda con la quale i progressisti difendono a spada tratta le lotte per la conquista dei “diritti” delle loro coccolate minoranze. Susanna Ceccardi, commissario della Lega in Toscana, commenta così: «Follie elettorali toscane. A Signa (Firenze) siamo al ballottaggio. La moglie del candidato sindaco del PD fa la presidente di seggio non pensando minimamente per opportunità politica di rinunciare”, spiega. «In compenso, ha deciso di coprire con lo scotch il crocifisso, sia mai che possa offendere qualcuno dei suoi elettori… E per l’offesa all’intelligenza e al buonsenso, cosa copriamo con lo scotch? ». I rappresentanti di lista hanno protestato e alla fine lo scotch è stato tolto.

Il post ha fatto infuriare i followers che si sono giustamente chiesti per quale motivo nessuno dei presenti abbia impedito il gesto e hanno postato decine e decine di commenti per condannare l’accaduto. «Il simbolo della fede cristiana non si tocca, vergogna». E poi: «Già mi sembra una cosa poco regolare che la moglie di un candidato sia presidente del seggio elettorale. Poi invece di coprire il Crocifisso si dovrebbe coprire lei per la vergogna di aver fatto un gesto del genere. ‘Sti sinistri sono sempre peggio…». E qualcuno, ironico, scrive: « Forse Gesù avrebbe potuto miracolare qualche lista del Pd…»

Cristina Gauri

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