Roma 16 mag –  E così Mediterranea Saving Humans – l’Ong della Mare Jonio, la nave salva-immigrati dei centri sociali – si becca l‘endorsement de Lo Stato Sociale, l’insipido gruppo indie pop bolognese che nel corso degli anni ha saputo così ben raccontare il “nientismo” di una generazione di fuoricorso, fuorisede e vittime del precariato in perenne attesa dell’ora dell’aperitivo al circolo Arci. Il gruppo icona di quella tipologia di esseri umani che non riusciresti nemmeno a prendere a schiaffi per quanto la vita è stata beffarda con loro. Seguendo l’ormai consolidata dinamica da libro di Raspail – in cui il sistema si deve servire dei “cantori” per far passare la narrazione immigrazionista dai media direttamente alla scatola cranica delle giovani generazioni -, anche il “Carota”, al secolo Enrico Roberto, membro della band felsinea, si è prestato all’ennesima pagliacciata pro-invasione.

Il video  

In un videoclip pubblicato sul sito de Il Fatto Quotidiano il musicista spiega dettagliatamente come gli equipaggi dei gommoni delle Ong intervengono per aiutare gli immigrati naufragati o alla deriva sui barconi diretti verso le nostre coste. Quegli stessi equipaggi che infrangendo le disposizioni vigenti entrano nella zona Sar libica per fare incetta di carichi umani. “Vanno rispettate molte regole ed è paradossale: un barcone pieno di naufraghi in un mare piatto non rappresenta una criticità. È quando arrivano i soccorsi che rischi di sviluppare un pericolo”, spiega il Carota. “I migranti si gettano in mare per salvarsi oppure si spostano tutti da una parte e la barca rischia di spaccarsi”.

Testimonial della Ong


Segue l‘endorsement a Mediterranea, nel caso in cui a qualche giovane virgulto ascoltatore di indie fosse sfuggito che l’imperativo è adeguarsi al verbo dell’accoglienza: “Questa è la prima nave di soccorsi in mare a bandiera italiana proprio nel momento in cui le Ong vengono richiamate nei porti. Proprio quando la politica cerca in tutti i modi di screditarle e dargli fastidio. Mediterranea è un barlume di luce in un momento storico triste. Per questo Lo Stato Sociale doveva esserci”. Non solo: il Carota annuncia la sua partecipazione a una delle missioni della Ong. Nell’immaginario degli status symbol, la gita sulla barchètta raccogli-migranti ha sostituito quella al largo di Punta Ala. “Sarò in mare una volta conclusa la cosiddetta formazione. Ricordiamoci però che ciò di cui ha bisogno Mediterranea ora sono i contributi economici“. Imprescindibile la bacchettata finale al ministro degli Interni, Matteo Salvini: “Probabilmente non è neanche abbastanza crudo ciò che si vede per capire di cosa stiamo parlando. Bisogna essere lì su quei barconi per capire cos’è la morte. A quel punto capirebbe anche Matteo Salvini“. Ma se Salvini non capisce cos’è la morte, che ne sa invece Lo Stato Sociale di come si sta al mondo, per venircene a dare una lezione?

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Stato sociale ??? Vabbè è conclamato che I giornalai del il fatto quotidiano sono dei sinistrati cerebrolesi e ormai dopo.tutte le.cazzate che hanno.scritto o detto hanno bisogno di qualche altro parassita per riempire quel.rotolo di carta igienica. Ma intervistate quel gruppo di parassitii sembra proprio una resa alla. Menzogna .comunque per me potete morire tutti affogati, poi non potrò mangiare pesce per un anno ma mi arrangerò.

  2. Comunistoide ignorante ed arricchito, parla per slogan e frasi fatte,più che x factor sembra una riunione piddino-sinistrorsa di soloni autoreferenziali………lodo e manuel………c’è da rivalutare fedez…….beh non esageriamo……..il tutto perché salvino ha parzialmente bloccato l’arrivo dei loro amati migranti del cazzo…………noi italiani gli facciamo proprio schifo,bianchi e patrioti………. e che cazzo……….gli dedichiamo un bel Dux Mea Lux.

  3. L,Italia non può essere il rifugio di tutti immigrati la maggior parte economici la.devono smettere quelli di sinistra di fare i buonisti a discapito degli italiani se li portino a casa loro basta siamo stufi coi figli senza lavoro vergogna

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