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Londra, 12 feb – Oggi i laburisti inglesi sono spaccati da una vera e propria “guerra civile” tra i sostenitori dei diritti per i trans e le femministe. La miccia è stata accesa dalla politica Rebecca Long-Bailey ha sostenuto una campagna che ha definito un’organizzazione per i diritti delle donne un “gruppo di odio trans-esclusionista”.

Labour per “i diritti dei trans”

La campagna dei labour per i diritti dei trans si argomenta in 12 punti e viene definito un progetto per “liberare il partito laburista dalla transfobia e difendere le persone trans”. La  Long-Bailey ha twittato: “Firmate per mostrare il vostro sostegno alla comunità trans e non binaria, per la quale il Partito laburista dovrebbe essere sempre uno spazio sicuro”. Nella campagna si afferma che non esiste “alcun conflitto materiale tra diritti di trans e diritti delle donne” ma chiede altresì l'”espulsione dal partito laburista di coloro che esprimono opinioni bigotte e transfobiche”.

Ma contro omosessuali e femministe

Tuttavia, in uno dei punti della campagna pro trans vorrebbe che il partito dei laburisti si organizzasse e combattesse contro “organizzazioni transfobiche come Woman’s Place Uk, LGB Alliance e altri gruppi di odio trans-esclusionisti“. Woman’s Place Uk è un gruppo istituito per “garantire che le voci delle donne siano ascoltate e che vengano rispettati i nostri diritti” e i portavoce dell’organizzazione femminista hanno immediatamente respinto l’accusa che ritengono anzi essere “diffamatoria”. Le fondatrici del gruppo femminista hanno affermato di essere coerentemente laburiste e di essere “estremamente preoccupate per la scurrile ed errata caratterizzazione” dell’organizzazione che è stata sostenuta dall’attivista per i diritti dei transgender Long-Bailey.

Femministe: “Espelleteci o difendeteci” 

“Chiediamo al Partito Laburista di dimostrare la sua opposizione a questo abuso misogino nei confronti delle donne. O ci difendete” intimano le femministe “o ci espellete”. Nel frattempo la Lgb Alliance, un gruppo istituito per “portare avanti gli interessi delle persone omosessuali“, ha affermato che “continuerà a dire la verità e resterà aperta a discussioni purché siano ragionevoli”.

Il sostegno degli utenti di Twitter

L’ultimatum di Woman’s Place nel Regno Unito alla leadership laburista di “difenderle o espellerle” è stato sostenuto da un’ondata di membri del partito su Twitter che hanno utilizzato l’hashtag “expelme”. Un utente ha risposto alla signora Long-Bailey in effetti nel difendere i diritti dei trans stava spingendo affinché si arrivasse all’espulsione “delle donne e delle persone omosessuali dal partito”. Una simile diatriba è in atto, sempre a sinistra in Spagna. Insomma, un vero e proprio cortocircuito che mette alla luce come, piuttosto che di lotte per i diritti delle minoranze o supposte tali, queste organizzazioni altro non sono che lobby dedite a lotte di potere.

Ilaria Paoletti

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