Monfalcone, 12 sett – Il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint aveva avviato un’iniziativa, a inizio agosto,  per individuare i professori di sinistra nelle scuole comunali. “Con le loro ideologie avvelenano i giovani, osteggiando apertamente le scelte democratiche che gli italiani stanno manifestando verso gli amministratori della Lega”.

“E’ finita la pacchia”

Risultato? Minacce di morte. Per ora sono due le mail nel mirino degli investigatori. La Cisint le ha ricevute tra il 6 e il 20 agosto e sono vergate da un tale “compagno cittadino”. In queste mail la Cisint viene chiamata “podestà”; “la pacchia è finita, cara podestà. Adesso, considerato che per voi ‘fascioleghisti’ si mette male, le consiglio di riflettere bene sulle sue scelte da regime color orbace. Liberi la biblioteca comunale, consenta ai cittadini di leggere ciò che vogliono e non ciò che vuole lei; riponga nel cassetto delle sue idee malsane il progetto delle ‘liste di proscrizione’ per gli insegnanti”.

“Appesa per i piedi”


E via alle minacce di morte: “Tenga presente -che la ‘resa dei conti’ per lei e per le carogne nere delle quali si circonda è sempre più vicina”. “L’Italia è piena di bei distributori di carburante dove, se si presenta la necessità, si possono appendere dei ‘giustiziati’ per i piedi“, si legge ancora in una delle mail inviate al sindaco di Monfalcone. La Cisint, ha incassato la solidarietà della Lega del Friuli-Venezia Giulia. Dichiara all’Ansa: “Se questo invasato pensa di intimorirmi, ha sbagliato completamente il bersaglio. Non arretrerò di un solo anche perché sento fortissima la vicinanza della mia comunità”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Non è forse vero? E’ verissimo, altroché, e i più sinistroidi sono in particolare gli insegnanti di lettere, e direi non a caso, soprattutto per “insegnare” la storia alla loro maniera.

  2. Mi ricorda questo articolo una mia ex insegnante d’Italiano.
    Lei ex-sessantottista non mi fece mai apprezzare D’Annunzio perchè di come ce lo spiegava nè parlava come uno scrittore che dietro la maschera d’intellettuale nascondeva un uomo dedito a vizi di ogni tipo,mondano che sperperò tutto il suo danaro per viver sempre nel lusso,ma soprattutto un grande narcisista.
    Percependolo da questa angolazione trovavo noioso ed inutile studiarlo.
    Fino a quando una mia ex compagna contraddisse la prof dicendo che il D’Annunzio della prof era un D’Annunzio di comodo poichè scomoda la figura di D’Annunzio per chi oggi come oggi vive nella mollezza e nelle frivole certezze e sicurezze piccolo borghese.
    La vita e la letteratura di D’Annunzio sono invece uno schiaffo alla mediocrità.

    Dopo questo discorso la prof diventò quasi paonazza e accusò la mia compagna di darle della borghese addicendo che lei li aveva combattuti i borghesi e ne aveva osteggiato il pensiero in gioventù.
    Aggiunse la mia sagace compagna una battuta col sorriso dicendole <>
    Da allora la mia compagna per quanto si impegnasse,con lei i suoi voti non andarono oltre il 6 e mezzo perchè (secondo la prof) incapace di rispondere alle tante domande che le venivano fatte durante l’interrogazione.

    Con questo aneddoto parlo delle bruttezze di una ideologizzazione che sia di sinistra,ma anche di destra.Di come possa quest’ultima condizionare la mente.
    Cinicamente non ci ho mai visto un dramma nella morte delle ideologie perchè credo facciano più danni all’umanità facendola progredire(molto,ma molto lentamente).

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