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Milano, 9 feb – Ismail Tommaso Hosni è il 21enne che lo scorso 18 maggio accoltellò due militari e un poliziotto nel mezzanino della Stazione Centrale di Milano. Venne arrestato e al processo per tentato omicidio, lesioni e resistenza il pm ha chiesto 10 anni di reclusione. La difesa, però, chiede venga assolto, non solo perché punta sull’incapacità di intendere e di volere, ma perché sostiene che il tunisino abbia subito abusi in carcere.
Che l’italo-tunisino non sia del tutto nel pieno delle facoltà mentali lo ha riconosciuto anche la pm di Milano, Laura Ripamonti, dopo che una perizia gli ha riconosciuto un “vizio parziale di mente” con un “ritardo”. Un ritardato che tuttavia è risultato “capace di stare in giudizio” e per questo di poter sostenere tutto il processo. Il che vuole anche dire che non c’è ragione che tenga per cancellare il crimine che ha commesso.
Secondo la difesa, invece, il carcere non è il luogo adatto dove recuperare il suo assistito, che invece dovrebbe essere ricoverato in una comunità terapeutica per essere curato. Una richiesta, quella di essere ricoverato, che è arrivata mesi fa anche dallo stesso Hosni che nel carcere di San Vittore dove è detenuto viene seguito da uno psichiatra. Ora, però, l’avvocato che lo difende sostiene che altri detenuti lo avrebbero violentato.
Quando venne arrestato subito dopo l’aggressione Hosni non fornì spiegazioni del suo gesto, e riferì di aver rubato i coltelli che aveva con sé per difendersi da gente che voleva fargli del male e che quel giorno aveva assunto cocaina. Sarà stato vero? Non si sa. Si sa però che sul suo profilo facebook, oscurato subito dopo l’arresto, il tunisino inneggiava all’Isis. Hosni era inoltre ritenuto un personaggio che aveva subito un processo di radicalizzazione e per questo pericoloso. A suo carico, oltre all’accusa di omicisio, venne emessa anche l’accusa di terrorismo internazionale.
Ismail Tommaso Hosni è italo-tunisino poiché figlio di un tunisino e di madre italiana, entrambi con precedenti penali. È nato in Italia ma ha sempre vissuto in Tunisia fino al 2015, quando venne in Italia.
Anna Pedri
 



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2 Commenti

  1. Da cacciare immediatamente,se lo prendano in carico i servizi sociali tunisini e le loro eccellenze medico/psichiatriche…….. ammesso che esistano. Roba da matti……con tutto il rispetto per le persone con problemi seri.

  2. Poesia: IL MUSULMANO Faccia da scimmia color della merda! Pelle di porco! Tra i porci lui alberga! D’ un topo di fogna c’ha l’animo infame! Con gli scarafaggi si sente in reame! Adora un dio negro, blasfemo e fasullo! Ma è un subumano… E quindi è citrullo! Le chiama: moschee i suoi luoghi di cosche! Oltre a loro stan bene soltanto le mosche! Ritiene se stesso il meglio del Mondo! Ma è solo un puzzone! Sudicio! Immondo! Violenta minori con gusto malsano! E stupra le donne, da buon musulmano! Distrugge i Presepi, di notte, da vile! Nemico giurato del viver civile! Lo vedi all’istante, il porco sozzone! Andrebbe trattato con frusta e bastone!

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