Roma, 4 gen – Negli ultimi tempi, abbiamo appreso varie notizie che riguardano le azioni condotte dai militanti del nucleo ambientalista Ultima Generazione: le dimostrazioni condotte sono quasi tutte all’insegna della tentata deturpazione di monumenti, dell’attacco alle opere d’arte e del blocco non autorizzato del traffico urbano. L’ultimo caso è l’imbrattamento della facciata del Senato.

Ultima Generazione, catastrofismo per giovani ingenui

Al di là dell’insensatezza dell’azione e dell’alto rischio a cui vengono esposte anche le istituzioni – a causa dei mancati e necessari provvedimenti per difenderle adeguatamente – abbiamo avuto la prova che i soggetti in questione sembrano non avere timore di nulla, come se animati da un estremo nichilismo, una peculiarità piuttosto preoccupante nella totalità dei gesti.

Nei filmati presenti sul web, appaiono attivisti per lo più giovani, i quali tentano spesso di giustificare le loro azioni adducendo scuse improbabili, spesso condite da premonizioni apocalittiche sulla fine del mondo, accompagnate dalla tematica dell’inquinamento (senza considerare minimamente che buona parte dei Paesi che contribuiscono ad inquinare maggiormente il pianeta non si trovano in Occidente, dove avvengono quasi tutte le proteste).

I profeti del nulla

I blitz condotti da questa organizzazione, in tutta Europa, vengono considerati rivoluzionari da simpatizzanti e partiti di sinistra in cerca di consensi perduti, mentre la cruda verità è che nessun atto vandalico di questo tipo può essere considerato realmente rivoluzionario. Dopo le innumerevoli e virali proteste condotte da Greta Thunberg e dai suoi devoti seguaci ambientalisti, la paranoia per la “fine del mondo” imminente ha proliferato senza alcuna sosta, nutrendosi di un complottismo insensato.

E’ possibile che la creazione di simili gruppi finisca per diventare un rischio piuttosto grande per il nostro patrimonio artistico e architettonico, ma anche per le persone che prendono parte a questi eventi di follia pura, le quali si convincono di combattere per una giusta causa. Il rischio maggiore è che gli individui deboli vengano attirati da qualche profeta del nulla.

Leggi anche: Il Senato imbrattato, Saturno e i compagni che (non) sbagliano

Gabriele Caramelli

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta