Trento, 22 feb – Una situazione davvero paradossale che è sfociata in una denuncia per stalking. “Vittima” di questa persecuzione un vecchio sindacalista di Trento che si trova, immancabilmente, a sentire dalla mattina alla sera la canzone del ventennio “Faccetta nera”. Ma quali sono le modalità di questi atti persecutori e chi ne è il responsabile? Altri non sarebbe che il vicino di casa dell’uomo (uno storico appartenente al sindacato nella fabbrica della Michelin) che ogni qualvolta lo incontra negli spazi comuni del condominio in cui risiedono intona le note della famigerata canzone fascista. Questo ogni giorno, senza soluzione di continuità.

Inizialmente, il protagonista di tale vessazione ha cercato di opporsi veementemente ma l’unico risultato che ne è derivato è che il peculiare vicino ha iniziato a declamare le note della popolare canzone come un novello Carlo Buti.
D’altro canto, nemmeno il silenzio sembra aver messo fine alla voglia di gorgheggiare motivi vintage del vicino di casa: e adesso l’ex sindacalista non può far altro che rivolgersi all’avvocato per mettere fine alle sue sofferenze.

Claudio Tasin, questo il nome del legale dell’uomo, è stato incaricato di redigere una denuncia per stalking.
«Non tollero queste provocazioni e vorrei che smettesse. Se non lo farà sarò costretto ad andare fino in fondo e a trascinarlo in Tribunale” racconta il vecchio sindacalista, arrivato all’esasperazione: “Ormai sono arrivato al punto di dover cambiare strada quando lo vedo da lontano per non sentire quella provocazione”.

Ilaria Paoletti

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