Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 8 nov – Alberto Genovese, 43anni, imprenditore e fondatore di Facile.it è stato denunciato da una ragazza appena maggiorenne per violenza sessuale Il tutto sarebbe avvenuto il 10 ottobre, quando la ragazza avrebbe partecipato a una festa a base di droga ed alcool in un appartamento affittato da Genovese. In seguito, l’uomo avrebbe cercato di fuggire all’estero, contattando l’ufficio passaporti e cercando un jet privato.

Vittima dello stupro soccorsa dalla polizia

Secondo La Repubblica, sebbene lo stupro sia avvenuto la sera del 10 ottobre, la diciottenne è stata soccorsa solo la sera dopo. Infatti, solo un giorno dopo, ella avrebbe ripreso coscienza, riuscendo a scappare da quell’appartamento. L’ha soccorsa in strada la polizia, alla quale è andata incontro ancora dolorante, semisvestita e con una sola scarpa. La ragazza è stata portata in ospedale dagli uomini delle forze dell’ordine.

Stupro, lesioni e spaccio per il fondatore di Facile.it

Per il 43enne fondatore di Facile.it e di altre start up, le accuse valide che gli sono valse il fermo sono di violenza sessuale, lesioni, spaccio e sequestro di persona. La ragazza, infatti, è stata portata in camera da letto dall’uomo, dopo una festa a base di alcol e droga, e qui sarebbe stata pesantemente narcotizzata e abusata.  Un bodyguard pagato dal fondatore di Facile.it controllava, inoltre, l’accesso alla stanza: anche alle sua amiche è stato impedito di entrare per verificare le sue condizione. La 18enne sarebbe stata legata mani e piedi. Solo dopo molte ore  ha recuperato il suo telefonino, toltole appena giunta alla festa “perchè in casa non si potevano usare cellulari”.

Il tentativo di “coprire” l’accaduto

Quando si è ripresa, è riuscita a scrivere ad un’amica e a chiedere aiuto. L’imprenditore di Facile.it avrebbe chiesto ad un suo collaboratore di cancellare le immagini delle telecamere dello stabile, sostenendo di “aver esagerato”. Le immagini sono state comunque recuperate e ora sono prove. I poliziotti, che hanno effettuato il sopralluogo dell’appartamento dove si sarebbe tenuto lo stupro, avrebbero trovato ingenti quantità di droga tra cui la famosa “droga dello stupro”.

La volontà di fuggire all’estero

Vedendo le “brutte”, Genovese avrebbe espresso la volontà di fuggire all’estero. Si sarebbe anche recato all’ufficio Passaporti per farsi rilasciare il documento. Al telefono con la madre, Genovese le avrebbe detto di avere intenzione di partire per Amsterdam per poi spostarsi in Sudamerica, dicendo di avere a disposizione un jet privato e di non avere problemi negli spostamenti.

Ilaria Paoletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Con la droga è tutto più facile… Sono, salvo rarissime eccezioni, tutti dei pezzi di merda! Attenti!

Commenta