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Roma, 10 nov – “Gli anestesisti e i rianimatori sono già costretti a fare delle scelte dolorose, cioè chi intubiamo e chi no, e per quali patologie. Chi scegliamo tra uno che ha il Covid19 in progressione o un paziente cardiovascolare? Qual criterio adottiamo? Lo facciamo in base all’età o in base a principi etici?”. E’ quanto dichiarato dal virologo Giorgio Palù, intervenuto durante la trasmissione L’Aria che tira, su La7. Il dato di fatto, secondo Palù, è che “abbiamo aumentato i posti letto nelle regioni del Nord, ma non in quelle del Sud”. E “l’Ordine dei medici avrà considerato un aspetto che è fondamentale, qual è l’occupazione media delle rianimazioni, perché è questa che ci dà un indice di saturazione del sistema sanitario”

Adesso “un nuovo lockdown ci metterebbe a terra da un punto di vista economico”, dice Palù. “A questo punto dovremmo avere la possibilità di distinguere tra i soggetti positivi”, ovvero “tra asintomatici, paucisintomatici con reattività o con infezione nelle prime vie aeree, con polmonite, con polmonite che desatura o con infezioni progressiva. Allora – conclude il virologo – potremmo cercare di intervenire con linee guida e cercare di curare alcuni di questi pazienti a casa”.

Alessandro Della Guglia

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