Milano, 10 mar – E niente, la musica (la loro) non cambia, il disco (il loro) è rotto. Mentre gli ZetaZeroAlfa si preparano a festeggiare 20 anni di vita e “disperato amore”, c’è chi nel suo astioso grigiore non trova di meglio che vomitare risentimento fuori dal tempo e contro ogni dignitosa logica. Succede a Milano e i protagonisti sono sempre gli stessi: il sindaco Sala, a nome dell’amministrazione più scalmanata di sempre, il monocorde Berizzi di Repubblica, l’immutabile Anpi e l’ossessionato Fiano.

Roba da talebani

Tutti scatenati, ancora una volta, contro un’iniziativa a loro sgradita. Si tratta appunto del concerto per il ventennale degli Zza, la band icona di un mondo che dal 1999 ha saputo andare ben oltre i propri confini umani e politici e che ha come frontman Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia. Il concerto si terrà a Milano, il 23 marzo. Un luogo e una data che non vanno giù a chi, non si sa bene perché, sente franare la terra sotto i propri piedi ogni qualvolta si produce qualcosa che non sia in linea con i propri dogmi politici e storici. Roba da talebani e salafiti, si dirà. Ed è proprio così. E poco importa se si tratta di un appuntamento musicale, certo ricco di significati, ma fatto di suoni, percussioni, festa. Comunque troppo per gli jihadisti della democraziaE basta leggere il post di Sala su Facebook per capire il livello di tristezza raggiunto da certe figure: “La manifestazione che CasaPound sta organizzando a Milano è oltremodo oltraggiosa. 
Auspico che il Prefetto e il Questore la vietino. Non accetteremo mai alcun tipo di raduno, corteo o iniziativa che inneggi e celebri il fascismo nella nostra città. Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista”.

Ossessione avvilente

Ecco, il sindaco, che non sapeva nulla e nulla sa dell’iniziativa, è saltato su, dopo le lagnanze di Berizzi e dei vari osservatori di professione. Quindi un concerto diventa una “manifestazione”, esattamente come un convegno diventa un “raduno” e un corteo diventa una “parata”. Tutto sempre “oltraggioso”. Anche questo è avvilente, l’ossessione persino lessicale che sfida il senso del ridicolo con un’ossessione sclerotica che, quando finisce di far ridere, mette i brividi, quanto meno alle persone sane di mente. L’appello, come al solito maldestro, di Sala riceve oggi l’applauso dell’Anpi, mentre il parlamentare Pd Emanuele Fiano promette che “scenderemo in piazza anche noi”. In piazza? Sì, lui scende in piazza, così, per esorcizzare paure, pericoli, oltraggi. E’ la dimensione surreale dell’antifascismo, come spiegava un articolo di Davide Di Stefano in cui si rimandava alle parole nette di Gianluca Iannone sull’edizione mensile del Primato: “Le chiacchiere stanno a zero, noi ci saremo e celebreremo i nostri 20 anni. Sarà una grande festa”. Già, il carnevale è finito, basta chiacchiere, suonano gli ZetaZeroAlfa.

Fabio Pasini

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