Cremona, 8 ago – In Italia anche i treni ora vengono accusati di essere razzisti e di voler respingere rom e immigrati in carrozza. Lunedì scorso a Cremona un altoparlante di bordo del treno delle 12.10 che era in arrivo da Milano e diretto a Mantova ha diffuso un annuncio in cui si invitavano i passeggeri a non dare monete ai molestatori. Ma in chiusura la voce femminile (ossia la capotreno) ha detto testualmente: “E agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni”.

Sgomento tra i passeggeri, che subito hanno segnalato l’accaduto, e forse qualche risolino. Qualcuno, però, si è trovato d’accordo con quanto diffuso dall’altoparlante. A scatenare il polverone è stato un ricercatore dell’università Vita-Salute San Raffaele, che su Facebook ha raccontato quanto le sue orecchie hanno sentito a bordo del treno, chiedendo ai suoi seguaci: “A parte lo stupore per la solerzia con cui la gente si sta accodando a questa nuova Italia gialloverde, vi chiedo: secondo voi si può fare qualcosa? C’è qualche ente/associazione a cui abbia senso denunciare la cosa?”. Accanto ai commenti di elogio del suo coraggio molti insulti e critiche feroci al post e al suo autore, nel migliore dei casi definito “radical chic”.

Sulla vicenda Trenord ha deciso di fare chiarezza, giudicando “grave e inqualificabile” il fatto. Ha avviato immediatamente un’inchiesta interna che ha accertato, una volta esclusa la manomissione del sistema, che la voce che ha diffuso il messaggio definito razzista era quella di una dipendente, nel pieno delle sue facoltà. Era la capotreno. Per lei ora l’azienda sta valutando i provvedimenti da prendere. Il licenziamento non è escluso. A difesa dell’operatrice, però, si sono levate anche molte testimonianze di solidarietà. Per lo più da parte di pendolari e viaggiatori che si sentono esasperati dalla situazione che ogni giorno vivono a bordo dei treni, con sempre più immigrati e rom che viaggiano senza biglietto e rimangono impuniti.

Anna Pedri

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Commenti

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5 Commenti

  1. Apprezzamento per la capotreno. Fosse stata più furba avrebbe usato altre frasi meno “forti”, ma è da comprendere il superamento della pazienza… Faccio notare che alla Conad ad esempio si avverte la clientela quando ci sono gli zingari nei locali e si dice di stare attenti alle proprie borse e ai propri figli.

  2. L’articolo riporta che “Accanto ai commenti di elogio del suo coraggio molti insulti e critiche feroci al post e al suo autore” Ma di quale coraggio parlano gli estimatori di questo globalista pro-invasione?Quello di denunciare una civilissima donna capotreno che certo non andrà sotto casa sua a picchiarlo?? Se questo è coraggio allora una lumaca è nembo kid

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