Roma13177482_1142415705810783_7407587364207507849_n, 19 mag – Contribuire alla ricostruzione al definitivo ritorno della civiltà a Palmira. Questo l’obiettivo dell’incontro che oggi si terrà alla basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma, dove verrà presentato il progetto patrocinato dal Ministero del Turismo siriano dal titolo “I belong to” che l’associazione italiana di volontariato internazionale Solidarité Identités e la Comunità Siriana in Italia hanno deciso di portare in Italia.

13177334_1621417281516546_4690733936810981387_nIl progetto consiste nel mettere a disposizione dei donatori alcune riproduzioni della tavoletta su cui è stato inciso il trattato di pace più antico del mondo, realizzate dal celebre scultore siriano Mustafa Ali, il quale ha ottenuto nel 1996, tra gli altri titoli, il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Il ricavato di queste donazioni andrà direttamente a finanziare le opere di restauro che riguardano l’antica città di Palmira, nello specifico la ricostruzione dell’arco di trionfo romano distrutto dalla furia iconoclasta dei miliziani dell’Isis. In segno di riconoscenza, il ministero del turismo siriano offrirà al donatore un soggiorno per due notti in un celebre hotel di Damasco.

Questo progetto rappresenta il rinnovo di un patto d’amicizia e di fratellanza che lega da millenni i popoli mediterranei, in un ponte di solidarietà che parte da Roma per giungere a Damasco. Oltre a una questione puramente geografica, la Siria è un paese che condivide con noi un destino comune che si perde nella nascita della civiltà. In quella terra giacciono i frammenti di un passato glorioso, i segni indelebili di una grandezza che ci unisce nel solco della civiltà romana.

Ada Oppedisano

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