Roma, 5 lug – L’Anfiteatro Flavio non è semplicemente uno straordinario esempio dello magnificenza della Roma Imperiale. Non è neppure, soltanto, il più grande anfiteatro del mondo. Il Colosseo è un simbolo di bellezza e forza, ma stando a quanto emerso da un’approfondita ricerca effettuata da Alessio Consorte, un regista cinematografico, potrebbe essere anche fulcro del Sol Invictus.

Il regista di origine pescarese, durante le riprese del suo docu-film “Decumano Maximo”, si è infatti imbattuto in un apparentemente incredibile fenomeno astrale. Come sottolineato da Il Pescara, Consorte ha scoperto che esattamente nel giorno del solstizio, l’asse del sole si allinea perpendicolare al centro del monumento. Poi tramonta verso il Tempio di Venere, proprio dove un tempo era situata la grande statua bronzea di Nerone, ovvero la porta di accesso alla Domus Aurea. In pratica i raggi solari si riflettevano sulla scultura, diffondendo un effetto prismatico fantastico, in grado di illuminare la Domus Aurea e il tempio di Venere. Veniva così esaltato il culto del sole, con la grandezza dell’Impero Romano che a sua volta spiccava in tutto il suo luminoso splendore.

Quanto scoperto da Consorte è stato confermato da Adriano Gaspani, ricercatore dell’osservatorio astronomico di Brera: “Il nucleo storico di Roma antica è ubicato sul Colle Palatino. I vari edifici, quali il Colosseo, Il tempio di Venere e Roma, la Basilica Giulia, il tempio di Castore e Polluce nonché i Fori Imperiali, vennero costruiti lungo la Via Sacra che si estendeva dal luogo dove venne edificata la Domus Aurea di Nerone in direzione nord-ovest. La Via Sacra era un percorso di grande significato simbolico e divino”.

Alessandro Della Guglia

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