Roma, 14 feb – A volte gli studenti possono veramente essere ingestibili: forse è per questo che uno “strano” corso formativo è comparso sulla piattaforma Sofia che fa capo al  ministero della Pubblica Istruzione: nientemeno che un corso sugli esorcismi e sulla preghiera di liberazione.

Tale corso può essere seguito da tutti i docenti regolarmente iscritti su tale piattaforma del ministero: Sofia, ricordiamo, è un sistema che comprende tutti i tipi di lezioni di formazione e aggiornamento per professori. Particolare “interesse” ha suscitato una nuova proposta del Miur, quella sugli esorcismi.
La nota che descrive l’attività lo propone come “una ricerca accademica e interdisciplinare” che contempla materie già presenti nel nostro ordinamento scolastico.
I partecipanti a tale attività extracurriculare avranno la possibilità di apprezzarne le particolarità antropologiche gli aspetti sociali e quelli biblici e la  fenomenologia.

“Si propone di descrivere analizzare e comprendere – è possibile ancora leggere – gli aspetti peculiari del ministero dell’esorcismo e della preghiera di liberazione, approfondendo sia le tematiche direttamente connesse alla pratica dell’esorcismo e a una sua corretta prassi, sia tematiche collaterali”. La materia, tuttavia, non è riservata soltanto ai docenti bensì anche medici, legali, psicologi,  potranno partecipare. Un occhio di riguardo, ovviamente, si avrà per gli insegnanti di religione.

Il corso sembra arrivare proprio a “fagiolo”, sulla scia delle recenti polemiche nate dall’esibizione di Virginia Raffaele a Sanremo in cui alcuni la accuserebbero di aver “invocato” Satana: il Miur sembra in tale contesto “correre ai ripari” contro l’avvento del demonio anche nelle aule scolastiche.
Sulla faccenda di “Satana a Sanremo”, ricordiamo, è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini dimostrandosi vivamente “preoccupato” per l’eventuale ascesa di “sette sataniche” – probabilmente “ringalluzzite” dall’improvvisa notorietà ridata a Mefisto dal palco dell’Ariston.

Ilaria Paoletti

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