Roma, 24 mag – E’ riemersa stamani dagli scavi archeologici di via Alessandrina. E’ una splendida testa di una statua in marmo bianco di età imperiale (primo secolo a.C – quinto secolo d.C). Gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali hanno riportato questo piccolo capolavoro alla luce, è in ottime condizioni di conservazione e viste le caratteristiche iconografiche, secondo gli archeologi che hanno effettuato lo scavo, dovrebbe trattarsi della testa di una divinità.

Una “bellissima sorpresa”, come l’hanno definita i tecnici della Sovrintendenza. “Pensiamo vada identificata con Dioniso. Sulla testa, infatti, ha una cintura decorata con un fiore tipicamente dionisiaco, il corimbo, e dell’edera – ha dichiarato Claudio Parisi Presicce, direttore dei Musei archeologici e storico-artistici della Sovrintendenza. “Gli occhi cavi, che probabilmente erano costituiti da pasta vitrea o pietre preziose ce la fanno ricondurre ai primi secoli dell’impero”, ha precisato il direttore.


Gli scavi in corso in via Alessandrina sono parte del progetto volto all‘unificazione del Foro di Traiano con il portico orientale del complesso e l’emiciclo dei Mercati di Traiano. “Sarà dunque possibile apprezzare la reale, originaria estensione di questa parte del Foro e coglierne l’intera ampiezza da via dei Fori Imperiali sino alle pendici del Quirinale”, si legge sulla pagina Facebook della Sovrintendenza Capitolina. “La via Alessandrina costituisce la testimonianza superstite dell’esteso quartiere creatosi, a partire dal XVI secolo, nell’area dei Fori Imperiali e completamente distrutto per l’apertura di via dell’Impero, inaugurata nel 1932, ora via dei Fori Imperiali”, spiega la Sovrintendenza.

Alessandro Della Guglia

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