Roma, 1 gen – Ribellione contro l’Europa della banche e dalla burocrazia, condanna dei governi nazionali ormai svuotati della propria sovranità e difesa dell’identità dei popoli europei. C’è tutto questo in “Fuck Ue” dei Bronson, gruppo punk rock romano che in questi giorni ha pubblicato il videoclip della canzone estratta dall’ultimo album, “Roma Tiger Punk”. Nel video alcuni leader europei tra cui Renzi, Draghi e la Merkel, interpretati come “fantasmi dispettosi”, maltrattano un normale cittadino in difesa del quale interverranno alcuni “super eroi identitari” che li costringeranno alla fuga.

Quello di Fuck Ue è sicuramente un messaggio e uno stile originale, in un panorama musicale come quello italiano dove la parte del “ribelle” viene affidata a gente come il menestrello Cinque Stelle Fedez, sempre all’insegna di un certo ribellismo “buono” e conforme, che oltre all’insulto contro il Salvini di turno e la difesa della Costituzione non sembra saper andare. In “Fuck Ue” ritorna la voglia di una certa gioventù di voler creare i propri modelli in maniera indipendente, slegata dalle logiche commerciali e del politicamente corretto. Quello che da sempre aveva caratterizzato il rock e che unito ad una visione identitaria non può che rappresentare un segnale positivo.


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