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Roma, 2 nov – Addio a Gigi Proietti, grande interprete di teatro e mattatore della commedia italiana. L’attore si è spento stamattina intorno alle 5.30 all’età di 80 anni appena compiuti, nella clinica romana Villa Margherita, dove era stato ricoverato nei giorni scorsi in terapia intensiva, colpito da un attacco cardiaco. Gli erano vicine la moglie Sagitta e le figlie Susanna e Carlotta. “Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”, si legge in una nota della famiglia.

Tra i primi messaggi di cordoglio per la scomparsa di Proietti, quello del commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni: “Gigi Proietti se n’è andato proprio oggi, giorno dei suoi 80 anni. Un maestro per il teatro italiano, un re di Roma“. “Non poteva esserci risveglio peggiore. Oggi, nel giorno stesso del suo 80 esimo compleanno, ci ha lasciato per sempre Gigi Proietti. Ho amato tantissimo il talento ma anche l’umanità di quest’uomo con cui ho avuto la grande gioia di lavorare. Addio Gigi. Ci mancherai tantissimo“. E’ il ricordo che l’attrice e cantante Rita Pavone affida ai social.

Una carriera lunga 50 anni

Nato a Roma il 2 novembre 1940, attore, regista e cantante, Gigi Proietti è stato protagonista di 50 anni di teatro, cinema e tv. E’ stato anche doppiatore, prestando la sua voce a star come Brando, De Niro, Hoffman e Stallone e a diversi personaggi del cinema d’animazione. Ha iniziato a calcare le scene dagli anni ’60 e poi ha lavorato in numerosi film, tra cui “La Tosca” e il cult “Febbre da cavallo”. Dopo il successo in teatro e al cinema anche quello in tv con la serie “Il maresciallo Rocca”. Fine interprete e regista shakespeariano, grandissimo interprete di cabaret, era considerato l’erede di Ettore Petrolini. “A me gli occhi, please”, suo più famoso e completo one man show, era diventato il suo marchio di fabbrica con cui ha calcato le scene negli ultimi anni. Gigi Proietti se ne è andato fatidicamente nel giorno del suo compleanno e della commemorazione dei defunti.

Ludovica Colli

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7 Commenti

  1. I film più divertenti e le interpretazioni migliori, per quanto mi riguarda: “Le farò da padre” (Alberto Lattuada, 1974) e “Febbre da cavallo” (Steno, 1979). Lo ricorderò anche come doppiatore di Sylvester Stallone in “Rocky” (John G. Avildsen, 1976).

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