Pescara, 10 sett – Celebrare un poeta come il Vate, Gabriele D’Annunzio, sembrerebbe cosa giusta se non doverosa in un qualsiasi Paese civile. Non in Italia, però: c’è infatti chi si oppone alla festa in onore di uno dei massimi geni italiani che si sta tenendo questa settimana nella città che ha dato i natali al poeta, Pescara.

Pd Pescara: “Revisionismo nero”

I consiglieri del Partito Democratico di Pescara, infatti, come da copione ben collaudato accusano gli organizzatori della dieci giorni dannunziana La Festa della Rivoluzione di fascismo: “Difenderemo fino alla fine Gabriele D’Annunzio dalle strumentalizzazioni ignoranti da chi ne sta utilizzando la memoria per lanciare un revisionismo nero sulla storia italiana”, dichiarano. E ancora: “La partenza delle costose manifestazioni per il centenario di Fiume è pericolosa. Pescara non può diventare la sede nazionale del revisionismo nero” concludono gli attivisti del Pd “siamo pronti a chiedere l’intervento del prefetto”. Ancora s’invoca la censura, dunque: e ancora sono i sedicenti paladini delle libertà democratiche a farne utilizzo.

Sgarbi, Placido, Mogol: tutti amano D’Annunzio


Tuttavia, scorrendo il programma della festa dedicata all’eminente cittadino pescarese D’Annunzio, sorprende sia la varietà di offerta culturale che il contributo di artisti certamente non additabili di “revisionismo nero”: domani, ad esempio, si terrà il convegno D’Annunzio, Futurismo e Fiume, dove l’arte “al potere” di Fiume verrà raccontata da Vittorio Sgarbi. Michele Placido, ad esempio, interpreterà lo spettacolo teatrale D’Annunzio e l’Amore. Poesie d’amore, seduzione, piacere. Tra gli altri partecipanti alla kermesse culturale ricordiamo Gabriele Gravina (Presidente della Figc), il paroliere Giulio Rapetti in arte Mogol, Enrico Ruggeri che si esibirà in concerto, Giordano Bruno Guerri e Edoardo Sylos Labini, attore e animatore culturale dell’iniziativa, e il giornalista Alessandro Sansoni, direttore del magazine mensile CulturaIdentità.

 

Sospiri: “Stimolare confronto e rilettura della Storia”

Forse ciò che più crea scompensi nella intellighenzia di sinistra che a lungo ha dominato la cultura dai banchi di scuola agli scaffali delle librerie, è il fatto che D’Annunzio come figura e vissuto non sia assolutamente ascrivibile alla loro “fazione” e viene giustamente ricordato e omaggiato da chi ne conserva la lezione. Inoltre, cosa non secondaria, alla manifestazione sarà presente anche Mario Di Racca, la presidente dell’Associazione Nazionale Esuli Venezia Giulia e Dalmazia. Su tale presenza si pronuncia il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri: “Noi partiamo dall’anniversario dei 100 anni di Fiume con un sentimento di pacificazione con le nazioni trans-Adriatiche, cercando sempre di stimolare il confronto e la rilettura della nostra storia”. Ma, si sa, per i membri del Pd “rilettura” va di pari passo con revisionismo (specie se è ai danni dei loro “antenati” politici).

Mollicone: “Ossessionati dal politicamente corretto”

Sul tentativo di boicottaggio e le calunnie nei confronti de La Festa della Rivoluzione interviene Federico Mollicone, deputato di Fratelli D’Italia: “Massima solidarietà all’artista Edoardo Sylos Labini e agli organizzatori della D’Annunzio Week per gli attacchi della sinistra pescarese, che si è rivolta al prefetto locale. Ossessionati dal politicamente corretto, lanciano anatemi contro una manifestazione che ha visto la partecipazione di migliaia di persone”. Ricorda, infatti, Mollicone: “In media, circa 500 persone a ogni appuntamento sono state presenti per ascoltare il ricordo del Vate”. Insomma, gli esponenti della sinistra che dovrebbe essere vicina al popolo non solo chiama la caccia alle streghe per una settimana di omaggi a Gabriele D’Annunzio che, loro malgrado, era oltre che poeta patriota e rivoluzionario, ma non comprende nemmeno l’attrattiva culturale di una simile iniziativa. Per fortuna, con lo spirito di D’Annunzio nel cuore, si vola sempre alto.

Ilaria Paoletti

Commenti

commenti

1 commento

  1. kattokom

    De rustica progenie, semper villana fuit .

    e si spacciano per intellettuali nei loro salotti durante i coca party ….

    saviano (intellettuale 😅😅😅😅 )
    la vuole libera , gratuita e garantita .

    Forse dovremmo lasciare che si droghino …. accorcia la vita ….
    😇

    Per il VATE
    eja eja alalah!

    (motto da lui inventato durante la
    Reggenza del Carnaro )

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here