Londra, 27 mag – Una replica di una delle famose statue monumentali dette Moai dell’Isola di Pasqua esposta al British Museum di Londra arriverà in Cile martedì, in modo che gli scultori isolani possano realizzare una copia basaltica che potrebbe fare da “scambio” con quella custodita al British Museum.

“Nella statua lo spirito dei nostri antenati”

La popolazione dell’isola vuole offrire questa copia in pietra al British Museum per convincerlo a restituire la statua originale, portata nel Regno Unito nel 1868 da Richard Powell che la offrì alla regina Vittoria. Fu poi consegnato al museo di Londra. “Vogliamo il megalite originale perché in esso vive lo spirito dei nostri antenati. Per alcuni è una semplice pietra o una scultura di valore archeologico, ma per noi ha un importante significato spirituale ed energetico” ha detto sabato in una dichiarazione Camilo Mapu, il presidente della comunità dell’isola. I rappresentanti della comunità locale e del governo cileno si sono recati a Londra a novembre per proporre uno scambio tra la copia e l’originale della statua gigante. Entrambe le parti hanno concordato di esplorare l’eventualità di un prestito a lungo termine, se non permanente, del British Museum della statua alla comunità dell’Isola di Pasqua, ma nessun accordo definitivo è stato concluso. La scultura originale, alta 2,42 metri e del peso di 4 tonnellate, era scolpita in pietra di basalto. Sul retro della statua vi sono iscrizioni che descrivono il culto dell’uomo-uccello e altri aspetti rituali del passato enigmatico dell’isola. Si stima che questo megalite fu scolpito tra il 1000 e il 1600 d.C..

La Svezia intanto restituisce i beni archeologici


Una replica in fibra è stata appena prodotta negli Stati Uniti grazie ad un accordo tra la comunità dell’Isola di Pasqua, il Museo Bernice Pauahi Bishop e il Museo di Storia Naturale e Culturale dello Stato delle Hawaii, che difende anche la restituzione della statua originale. Una volta in Cile, la replica verrà rapidamente inviata all’Isola di Pasqua, situata a 3700 km a est della costa cilena, per essere riprodotta in pietra. A marzo, rappresentanti del Museo norvegese Kon-Tiki di Oslo e del Ministero della Cultura cileno hanno firmato un accordo che sancisce le migliaia di resti archeologici dell’isola trasportati dal famoso esploratore Thor Heyerdahl.

Ilaria Paoletti

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