Roma, 18 maggio – In Italia la cultura è libera? E’ questa la domanda che pone la campagna “La libertà è un dovere”, lanciata oggi dalla casa editrice Altaforte e da Il Primato Nazionale. La risposta alla domanda è, dopo i fatti di Torino, più che mai no. La censura subita da Altaforte al Salone del libro è infatti un gesto eclatante e significativo, che marchia indelebilmente la cultura italiana. Gettando un’ombra solida e pesante sulla libertà di espressione.


Il dovere di ribellarsi

Per questo motivo è un dovere ribellarsi. A chi? A una minoranza del Paese che, forte di posizioni di rendita conquistate in decenni di lottizzazione politica, è pronta a sacrificare il vivere civile per difendere il proprio potere. A Torino abbiamo dovuto assistere a liste di proscrizione, polemiche strumentali, pressioni illegittime e abusi di potere. Un tortuoso girone dantesco, l’inferno della libertà di manifestazione del pensiero dove tutti i coinvolti hanno perso l’innocenza.

Ora la maschera – l’ennesima, o per l’ennesima volta – è caduta. La democrazia, da una certa parte, è vissuta come un paravento dietro cui applicare limitazioni dei diritti proprie di un regime. Fuori da quella setta però ci sono milioni di italiani, migliaia di imprese, centinaia di progetti editoriali la cui esistenza non solo è legittima, ma è necessaria perché possa avvenire realmente un ‘confronto’ nel nostro Paese.

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Per questo il sostegno a progetti editoriali indipendenti è fondamentale, per difendere uno spazio di libertà che, in realtà, appartiene a tutti. E per ampliarlo. Altaforte e Il Primato Nazionale lanciano quindi uno slogan e una richiesta: investite sull’alternativa culturale alla dittatura, che si è manifestata in tutta la sua arroganza a Torino. L’obbiettivo è quello di costruire sulle macerie di quell’odio una solida fortezza, per ridare nobiltà alla cultura italiana. E a un confronto finalmente libero dai ricatti.

Grazie alla campagna “La libertà è un dovere”, che lega Altaforte edizioni e Il Primato Nazionale, chi sosterrà il Primato mensilmente, da 50 euro in su, riceverà gratuitamente il libro del mese di Altaforte. Contribuendo a diffondere – e ampliare – lo spazio della libertà di espressione in Italia. Non ve ne pentirete.

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