Roma, 5 lug –  Antonio Scurati vince il premio Strega 2019 con M. Il figlio del secolo romanzo storico sull’ascesa di Mussolini e dedica la sua vittoria a chi combatté il fascismo – dopo, ovviamente, essere diventato campione di vendite grazie proprio a ciò che Mussolini rappresenta ancor oggi.

“Italiani conosceranno meglio la storia”

Scurati era già il favorito alla vigilia delle votazioni; il suo libro in cui racconta l’ascesa “feroce” di Mussolini fino al delitto Matteotti ha infatti venduto più di 120mila copie vendute. Ha ricevuto, nella notte delle votazioni, 228 voti. Nelle sue dichiarazioni a caldo dopo la vittoria, Scurati dichiara: “Sono felice della vittoria ma sono anche molto contento che altri italiani leggeranno questo libro. Potranno conoscere meglio la nostra storia: con la speranza che non si ripeta, anche in forme diverse“.

Secondo due volte, Scurati è primo grazie al Duce

Nelle precedenti edizioni in cui aveva partecipato, quella del 2009 e quella 2014 era arrivato sempre secondo: quest’anno, grazie a  M. Il figlio del secolo è arrivato primo, segno evidente che la fascinazione per il Duce e il fascismo paga bene. Altro che impegno civile, altro che volontà di educare gli italiani. Scurati ha strappato la vittoria con 101 voti di distacco dalla seconda classificata, Benedetta Cibrario con Il rumore del mondo, un libro dedicato invece al Risorgimento. Scurati ha già fatto sapere che il suo libro è solo il primo di una trilogia. Scurati si era già premurato di specificare che questa sua esigenza di parlare di Mussolini non era una manovra pubblicitaria, affatto, bensì una presa di posizione politica, per “risvegliare le coscienze”: “Era ora di riscrivere questa storia da dentro” dice lo scrittore napoletano “Perché il lettore diventasse antifascista alla fine e non all’inizio della lettura”.

“Dedico la vittoria agli antifascisti”

Dopo la vittoria, Scurati viene premiato nel ninfeo di Villa Giulia di Roma e si lascia andare a ringraziamenti roboanti: “Dedico la vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che poi fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. Vorrei dedicare il Premio anche ai nostri figli con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto 100 anni fa”. Peccato che Scurati sia stato pesantemente “mazzolato” da Galli della Loggia e accusato di non sapersi orientare storicamente su Il Corriere della Sera perché il prolisso romanzo di cui è autore, con il quale vorrebbe addirittura “rifondare” l’antifascismo, è pieno zeppo di macroscopici errori storici. Scurati si è difeso dicendo che «Ma M è un romanzo, gioca un diverso gioco linguistico, riesce o fallisce mirando a un diverso obiettivo”. Appunto, Scurati ricordi bene che quello che ha scritto è solo un romanzo storico, il frutto insomma di un’invenzione molto astuta: l’antifascismo c’entra ma, come al solito, è una bieca mossa commerciale. 

Ilaria Paoletti

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  1. Se non ci fosse stato Mussolini (e più in generale il Fascismo) gli intellettuali “antifascisti” avrebbero dovuto inventarlo, ci campano da settantanni e più…lo criticano, lo disprezzano, lo deridono, lo infangano, lo insultano, lo analizzano ( sempre in modo banale e superficiale), lo citano, ne fanno puntualmente metro di giudizio o di paragone ecc….e soprattutto ci guadagnano proprio come Scurati! Il Premio Strega che ha vinto avrebbe dovuto dedicarlo solo ed esclusivamente al Duce!!

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