Roma, 16 giu – “Prendi una donna trattala male, lascia che ti aspetti per ore. Non farti vivo e quando la chiami fallo come fosse un favore…”. Immaginate per un attimo un’accanita femminista: cuffie alle orecchie, sguardo rabbioso, smorfia sprezzante. Il “casus belli” è servito: si salvi chi può!

Che “Teorema” di Marco Ferradini sia potenziale bersaglio di  critiche, polemiche, livori e dintorni, è cosa nota. Perché, diciamolo: l’omologazione imperante, che fa da ritornello al famigerato testo, tanto piacevole non è. “Fa sentire che è poco importante, dosa bene amore e crudeltà…”. Signor Ferradini, ci scusi: che si faccia Lei, trattare così! Piccate in un orgoglio non ascrivibile alla categoria “Feminism”, ci troviamo (chi più, chi meno) ad esprimere collettivo disappunto. Ma in tempi di “battaglie rosa”, iniziative circensi di fantomatiche attrici, accuse e condanne (senza processo) verso il “nemico maschio”, ogni occasione è buona per attaccare, ragliare, colpire. “Cerca di essere un tenero amante, ma fuori dal letto nessuna pietà”: becero maschilismo vessatorio, consueta strumentalizzazione del femmineo corpo! Sentite anche voi le loro voci (stridule, urlanti) in lontananza? Già le vedo, scese in piazza: “Ferradini Marco! Si vergogni, sessista che non è altro! E con Lei, tutti i suoi adepti fallocrati”.

Attente, puntigliose analiste (all’occorrenza), facilone, cieche-sorde-mute (quando fa più comodo). Così, mobilitazione collettiva, mondiale, estrema per le irose “Asia Argento girls”. Totale indifferenza, distacco, omertà per Pamela ed il “politicamente scorretto”: il “pugno chiuso” dell’Argento, ne è in-degna sintesi. “Falla sempre sentire importante, dalle il meglio del meglio che hai. Cerca di essere un tenero amante, sii sempre presente, risolvile i guai”: non si ravvede parità di genere nella sua “Teorema”,, Sig. Ferradini Marco! I guai (direbbero “loro”), ce li risolviamo da noi. Mica abbiamo bisogno di un uomo per cavarcela alla grande! Neppure per aprire un sigillato barattolo, sturare il lavandino. Persino procreare, oggi,  ci riesce benissimo da sole: insomma, sig. Ferradini Marco e adepti fallocrati, siete solo pretesto per dar voce alle  nostre femministe idiozie. Barlumi di lucidità, squarci di sereno nel tetro cielo del #metoo: qualcosa che, per ora, possiamo solo visionariamente auspicare.

“Non esistono leggi d’amore: basta essere quello che sei. Lascia aperta la porta del cuore e vedrai che una donna è già in cerca di te”. Sig. Ferradini Marco: qui scattano gli applausi! Perché ha proprio ragione, quando afferma che non esistano diktat o precetti omologanti. Perché non è vero, mai, che siate tutti “adepti fallocrati” o “feroci sessisti”. Perché, un cuore, lo avete certo pure voi: e non solo, muscolarmente inteso. Perché non tutte le donne sono fanatiche, agguerrite femministe. Perciò, mandate rose e poesie. E date “spremute di cuore”, se altrettanto concentrato d’amore saprete trovare.

Chiara Soldani

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  1. Le femministe viste alla ultime manifestazioni sinistre oltre ad essere ridicole non paiono in grado di avere un pensiero libero…….. Sono talmente serve e drogate dal pensiero radical merd chic da non potere che ripetere le solite cazzate trite e ritrite………scordavo………alcune erano particolarmente sgraziate e luride…… Auguri.

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