Roma, 20 ago – Cala ancora la mannaia antidemocratica della censura sui social. Vittima, ancora una volta, la pagina satirica Sinistra Cazzate Libertà che dopo aver subito, mesi fa, la cancellazione della propria pagina Facebook da oltre 130 mila mi piace, dopo lo shadow ban su Instagram (dopo essere stata resa quindi invisibile su tale piattaforma), adesso si è vista condannare all’oblio anche il proprio profilo, ancora su Instagram.

Grandi numeri contro censura

“Siamo senza ombra di dubbio la prima pagina di satira sulla sinistra italiana, i numeri (48,5 mila follower) non rendono giustizia dell’enorme numero di interazioni che macinavamo” dichiara Pietro Perconte, uno dei gestori di Scl. Eppure, i grandi numeri raccolti da Scl non sono bastati ad evitare l’ennesima censura a senso unico, ovvero solo contro contenuti “sovranisti”, immediatamente ed erroneamente accomunati a temi di odio e discriminazione.

Censura a senso unico


Abbiamo visto la cancellazione, negli ultimi mesi, dei canali YouTube di gruppi musicali non conformi e identitari , come ad esempio i Bronson che hanno “perso” videoclip da milioni di visualizzazioni. Abbiamo assistito alla cancellazione da Facebook di un post di Edda Negri Mussolini in cui porgeva i propri auguri  al nonno.
Adesso, il nuovo attacco a Sinistra Cazzate Libertà, che come unica “colpa” ha quella di fare ironia sulle contraddizioni in seno ai radical chic italiani. “Abbiamo sempre avuto grosse difficoltà ad esprimerci in un campo minato dal politicamente corretto” puntualizza Perconte. “Non possiamo pubblicare immagini di “migranti” perché vengono automaticamente bannate”. Alcuni esempi: “Recentemente hanno provveduto a bannare una storia di Instagram con una foto del Palazzo della Civiltà e addirittura un video di Local Team giudicato “violento””.

Ma Scl “non muore mai”

Ma gli admin di Sinistra Cazzate Libertà sono ormai, purtroppo, abituati gestire questi attacchi e sono già corsi ai ripari. “Come consuetudine non ci fermiamo e ricominciamo. La pagina di riserva dal titolo emblematico @sclneverdies ha già 12 mila follower; l’affetto dei nostri fan, soprattutto giovanissimi, è enorme”. E Perconte anticipa un “contrattacco: “Vogliamo ripartire subito su Instagram, in attesa di un’azione provocatoria contro la censura cui stiamo lavorando“.

L’esempio Usa per l’Italia

Perconte passa poi ad analizzare i precedenti sul tema già affrontati negli Usa: “Quando Facebook ha provveduto ad eliminare gli account dei conservatori, è sceso in campo Donald Trump in persona, dicendo: “O Facebook fa da piattaforma, o fa da editore e allora cambia tutto“. Necessario, dunque, anche in Italia un colpo di mano da parte dei politici: “Ci auguriamo che anche i politici nazionali, Salvini in primis, capiscano l’importanza di limitare l’azione spregiudicata dei grandi colossi dei social network: agiscono da veri e propri editori con una linea da seguire, impedendo e limitando il rispetto della libertà d’espressione“. Interessarsi di questi temi, volgerebbe anche a beneficio dei politici stessi: “Iniziano da noi” conclude l’admin di Sinistra Cazzate Libertà “poi colpiranno anche loro, indirizzando l’elettorato”. Insomma, con la satira non si scherza. E nemmeno con Sinistra Cazzate Libertà.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. Ma scusate: dopo aver quotidianamente e finemente disquisito di ‘mainstream’, di ‘polcor’, di ‘padroni del discorso’, di ‘psicopolizia’ e di quant’altro, avete ancora la forza di stracciarvi le vesti a causa di questa (per LORO!) trascurabile quisquilia?
    Non mi dite che non avete mai sentito nominare il ‘big puppeteer’ [o il ‘big brother’]?
    Nel chiedere gentilmente di non venir tacciato di ‘complottismo’, mi permetto anche di consigliare la lettura (a tempo perso…) di R. Pecchioli sui “Nuovi padroni del mondo”…
    Grazie per l’attenzione

    • @Yuda: Bella merda di pagina, che non ha nulla a che vedere con l’originale SCL.
      Talmente disperati che nemmeno con l’aiuto di quegli infami che gestiscono facebook italia e degli altrettanti infami segnalatori seriali riescono a mettere a tacere il dissenso e la satira.
      Poveri disperati comunistelli che devono trollare le pagine di destra per sentirsi realizzati.

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