Roma, 8 ago – A pochi giorni dallo sciopero che ha quasi paralizzato le attività di Ryanair in Belgio, Spagna e Portogallo, si annuncia una nuova astensione dal lavoro in quella che è ormai un’estate di vera passione per il vettore a basso costo irlandese.

Il 25 e 26 luglio scorso erano stati quasi 100mila i passeggeri lasciati a terra, con circa 500 voli cancellati. A questo giro a protestare saranno i dipendenti tedeschi, svedesi, irlandesi e, ancora una volta, i belgi. Lo sciopero è annunciato per questo venerdì, 10 agosto: Ryanair ha già annunciato la cancellazione di 250 voli da e per la Germania, cui si aggiungono i 150 da e per le altre nazioni in cui piloti e assistenti di volo non si presenteranno alle porte di imbarco. Si tratta in media del 15% dei voli complessivi previsti quel giorno.

Oggetto del contendere sono sempre le condizioni contrattuali dei dipendenti: “Ryanair ha categoricamente escluso qualsiasi aumento di stipendio nel corso dei negoziati e, al tempo stesso, non ha dato alcun segnale per trovare una soluzione”, spiegano dal sindacato tedesco Vereinigung Cockpit. Non solo: i lavoratori chiedono anche il riconoscimento delle associazioni sindacali, nei confronti dei quali la “allergia” del vettore di O’Leary è diventata ormai proverbiale tanto da non averli mai – neanche in Italia, dove le proteste in tal senso hanno fatto da apripista per gli scioperi di tutta Europa – accettati come controparte.

Filippo Burla

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