Roma, 24 mag – Gli italiani preferiscono il discount. Un discorso non di qualità, ma tutto incentrato sulla convenienza. E così, 6 famiglie su 10 si ritrovano costrette al “low cost”. Sono questi i dati che emergono da un recente studio di Unimpresa sulle nostre più recenti abitudini di spesa.

Non si risparmia più sul superfluo, ma anche sull’essenziale come gli acquisti di generi alimentari per tutti i giorni. Da qui il progressivi svuotarsi degli storici supermercati e il continuo fiorire dei discount, segmento di business un tempo limitato ma ora in prepotente evoluzione. È la coda lunga della crisi, dell’austerità e dei colpi inferti ai redditi delle famiglie: “I risultati del sondaggio dicono che c’è ancora molto da fare per riportare il paese su un sentiero di crescita virtuoso e dicono soprattutto che c’è una crisi di fiducia da parte delle famiglie, elemento che poi innesca una spirale negativa per tutta l’economia”, commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara.


Prezzi più bassi, va detto, non necessariamente significa peggiore qualità. Una delle forze dei discount sta sì nel non commercializzare prodotti conosciuti consentendogli quindi recuperare sul valore di mercato del marchio, anche se poi lo stesso prodotto è realizzato negli identici stabilimenti delle etichette più note al pubblico. L’andare a caccia di prodotti scontati è comunque indicativo di un disagio che non sente alcuna ripresa: rispetto all’anno scorso, nei primi mesi del 2018 gli acquisti di prodotti in offerta sono aumentati del 46%. E i discount sono gli unici a segnare, nel complesso, cifre positive: crescono del 7%, a fronte di un calo del 4% per i supermercati e superiore all’8% per i piccoli esercenti.

Filippo Burla

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  1. Le cazzate, con cui la casta piddina e non , tiene sotto scacco e fa marcire un intero paese stanno mostrando tutta la loro indegna e infame nullità, vigliaccheria e ignobile presa per il deretano………ripresa, sviluppo,salari migliori , lavoro……….lo ripeto,cazzate, tutti i discount sono strapieni di italiani e non,ci sono dai tre o quattro africani che chiedono soldi nei pressi di entrata o uscita del supermarket e non si vedono sbocchi positivi per il futuro………ai signori delle presunte istituzioni democratiche non crede più nessuno,maschi o femmine che siano………da mattarello in giù, passando da burocrati a magistrati , sino ai politici collusi che litigano fintamente tra loro, sono personaggi che indegnamente usurpano i migliori scranni e ci tengono sotto il loro putridume morale……..ogni tanto inventano la stronzata della ripresa economica,la loro ovviamente, che con stipendi vergognosamente elevati se la spassano tra vacanze romane e ristoranti a 5 stelle………bella la vita,per alcuni……..

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