Roma, 1 ott – Dopo oltre 5 anni in doppia cifra, la disoccupazione torna sotto il 10%. Lo rileva l’Istat, che segnala come il tasso dei senza lavoro nel mese di agosto si sia attestato al 9,7%. Si tratta del valore più basso dal 2012, in calo di 1,6 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di quasi mezzo milione di disoccupati in meno.

Se la tendenza di medio termine è indubbiamente positiva, entrando nel dettaglio emergono però tutte le contraddizioni di un quadro tutto tranne che sereno. Il calo della disoccupazione è infatti dovuto, da un lato, all’aumento degli occupati (che registrano il record storico dall’inizio delle rilevazioni nel 1977, pur facendo restare l’Italia terzultima in Europa), dall’altro invece all’aumento dei contratti a termine, la cui crescita (+105mila) ha più che compensato la decrescita dei contratti stabili (-54mila).

Se insomma la disoccupazione cala, a fare la parte del leone è la stagionalità dei rapporti di lavoro, anch’essi a segnare un primato da quando, nel 1992, l’istituto ha cominciato a registrarli. Inoltre, a trainare i dati è anche la dinamica che vede sempre più gli occupati crescere fra gli over 50 mentre calano nelle classi di età minori. Il risultato è che la disoccupazione giovanile torna a salire, a quota 31%.

Filippo Burla

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