Roma, 18 giu – Dalla proposta di referendum sulla moneta unica all’elogio acritico di Draghi il passo può essere molto breve. Ne sa qualcosa il Movimento 5 Stelle, che sembra ormai aver compiuto una vera e propria inversione ad “U” sul tema. Tra gli artefici di questa giravolta Andrea Roventini. Professore associato alla Scuola Sant’Anna di Pisa, era incluso nell’ipotetica squadra di governo presentata da Luigi Di Maio lo scorso marzo. Non solo: più volte, nel corso degli ultimi mesi, il suo nome è circolato come possibile sostituto di Giovanni Tria al ministero dell’Economia. Insomma, non proprio un signor nessuno.


Roventini attacca il neoliberismo

Intervistato da Business Insider Italia, Roventini ha esposto la sua visione. A partire da un feroce attacco al modello neoliberista, che relegando lo Stato ad un ruolo sempre più marginale ha portato, spiega, alla crescita delle disuguaglianze: “La disuguaglianza di reddito e di ricchezza ha ricominciato a crescere dagli anni 70 con le politiche neoliberiste di Thatcher e Reagan, e ha raggiunto i massimi di recente, alla vigilia della crisi del 2008, esattamente come accaduto prima della Grande Depressione del 1929”.

La colpa, secondo Roventini, è fra le altre cose da imputarsi alla liberalizzazione dei mercati finanziari, “che ha diffuso l’idea che di fronte a disuguaglianze crescenti e salari stagnanti le famiglie potessero sostenere i loro consumi attraverso il credito, in una gigantesca catena di Sant’Antonio”. Dagli Stati Uniti tutte le storture si sono riversate poi in Europa, stante la “schizofrenia” della politica economica Ue, fatta di tante buone intenzioni non supportate però dai necessari strumenti per tradurle in realtà. Anzi, spesso e volentieri i vincoli imposti portano alla peggior eterogenesi dei fini.

“Monumento a Draghi”

Se sulla pars destruens Roventini mette bene a fuoco le cause strutturali della situazione in cui ci troviamo, cade però rovinosamente sulle proposte per correggere gli squilibri creati. A partire dal ruolo della Bce, con l’economista che non esita ad affermare che gli italiani dovrebbero erigere un monumento a Mario Draghi. Il suo merito? “La politica monetaria è migliorata, anche se gli spazi di manovra della Bce rimangono più ristretti rispetto a quelli della Fed, la banca centrale americana”.

C’è un però. “La politica fiscale ancora non funziona, le regole sono troppo rigide”, aggiunge Roventini, spiegando che “l’Unione monetaria è un’anatra zoppa, perché manca il pilastro della politica fiscale”. E da qui parte un profluvio di proposte che ricalcano il classico – quanto fallimentare – mantra del riformare l’Europa dall’interno. C’è l’idea di scorporare gli investimenti dal calcolo del deficit, quella di un sussidio di disoccupazione comunitario, fino al progetto che secondo l’economista toscano sarebbe la vera chiave di volta: “un bilancio europeo, con un ministro delle Finanze europeo”. Tradotto: cedere quel poco che resta della nostra sovranità all’Ue, lasciando a Bruxelles e Berlino l’ultima parola su qualsiasi aspetto della nostra finanza pubblica. Sembra di sentir parlare la Bonino? “Tutto quello che porta più Europa – conclude Roventini – aiuta a salvare l’euro”. Forse è proprio così.

Filippo Burla

3 Commenti

  1. “Tutto quello che porta più Europa – conclude Roventini – aiuta a salvare l’euro”.
    Roventini vuole salvare una moneta privata che ricatta e decide per i popoli in cambio di pezzi di carti stampati a costo zero ed esentasse.La banca d’italia è stata privatizzata con la svendita delle ricchissime banche pubbliche che ne detenevano la maggioranza.E la banca d’italia(il minuscolo è d’obbligo trattandosi di banca di pochi oligarchi stranieri) insieme alle altre banche nazionali anche esse private possiedono la BCE che è quindi privata.Insomma gli m5s ci vogliono strozzati da privati che si sono impossessati della moneta che deve essere prodotta SOLO dallo stato sia tramite la banca centrale che le banche pubbliche, oggi da noi tutte svendute.Almeno adesso sappiamo molto chiaramente a chi i grillini tirano la volata; non certo agli italiani nè al loro futuro

  2. Monumento a Draghi? Ma se è stato lui il principale attore dietro alla svendita alle oligrachie straniere delle aziende e banche pubbliche italiane!!Era a bordo dello yacht britannia ancorato a Civitavecchia per decidere la svendita dei beni del paese! E quelle aziende pubbliche ricchissime, comprese quelle che producevano il DENARO come banca d’italia e le ex banche pubbliche,ci garantivano un tenore di vita alto a tutti.Ora gli italiani stanno alla canna del gas e chi ha tradito il paese e i suoi abitanti togliendoli aziende pubbliche costate decenni di fatica, andrebbe arrestato per alto tradimento come prevede il codice penale

  3. Mi pento di aver avuto simpatie per il M5S.
    E mi scuso con quelli a cui davo torto che mi ripetevano che il M5S sarebbe stato anche un bel Cavallo di Troia…
    Magari non vorrei esagerare paragonandoli ad un Cavallo di Troia,il Cavallo non ce lo vedo,ma i figli di Troia ci stanno però.

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