Roma, 30 sett – Nuovo rincaro per le bollette di luce e gas, ad annunciarlo è l’Autorità per l’energia (Arera) che ha aggiornato le tariffe per l’ultimo trimestre dell’anno. I consumatori in maggior tutela (più del 50% delle famiglie italiane) subiranno infatti un aumento del 7,6% per l’elettricità e del 6,1% per il gas, che segue i rialzi già registrati nel terzo trimestre dell’anno (rispettivamente del 6,5% e del 8,2%), in gran parte determinati da un contesto di eccezionale tensione sui mercati internazionali delle materie prime.

Una situazione simile a quella sperimentata da altri paesi europei e che, oltre alle quotazioni di gas naturale e carbone, risente del rialzo dei prezzi del gas liquido (gnl), a causa della domanda proveniente dai paesi asiatici. A ciò si aggiungono le conseguenze derivanti dalla chiusura di 22 reattori nucleari francesi (su un totale di 58), per la mancanza di acqua utile al refrigeramento degli impianti avvenuta nel periodo estivo, e la crescita dei costi di generazione causata dai prezzi dei certificati verdi, ovvero dei permessi di emissione di anidride carbonica cui sono soggetti i produttori di energia.

Per tale motivo, l’Autorità ha deciso di prorogare la misura straordinaria, consistente nel parziale annullamento degli oneri generali di sistema, adottata già con l’aggiornamento trimestrale di luglio. Il tutto con la previsione di recuperare le somme non incassate a margine di un’attesa stabilizzazione dei mercati delle materie prime. Per la famiglia-tipo italiana si arriva così a un costo annuo di 552 euro per l’elettricità (immaginando 2700 kWh consumati e 3 kW di potenza impegnata) e di 1096 euro per il gas (considerando un consumo di 1400 metri cubi all’anno).

Un momento delicato per il mercato dell’energia, con la stangata che arriva solo pochi giorni dopo l’approvazione del decreto con cui il governo ha nuovamente rimandato il termine del regime di maggior tutela, inizialmente previsto nel 2018 e rinviato prima al 2019 e ora al 2020, e su cui si attende ancora l’impatto del secondo round di sanzioni imposte dagli Stati Uniti all’Iran, pronte a entrare in vigore dal prossimo novembre.

Armando Haller

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