Roma, 4 feb – I fondi d’investimento sono attratti dal nostro patrimonio immobiliare. L’ultimo caso riguarda Mps. Il Monte dei Paschi di Siena ha deciso di collocare sul mercato immobili per circa 600 milioni di euro. Rocca di Salimbeni ha bisogno di liquidi e per questo venderà i suoi gioielli di famiglia.

La notizia ha subito suscitato l’interesse dei fondi di private equity. Secondo Il Sole 24 Ore: “In corsa ci sarebbero grandi gruppi finanziari americani come Blackstone. Ma anche altri fondi americani e inglesi come Starwood, Tristan Capital partners, Lonestar, Apollo e Cerberus”. Probabilmente si tratterà della più grande operazione di real estate dell’anno. I potenziali acquirenti si contenderanno edifici storici di grande pregio: quello di via del Corso a Roma, ma anche due uffici a Firenze (situati vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore e a Via dei Sassetti). E probabilmente ci sarà la sede storica a Milano, in via Santa Margherita.

Questa vicenda ci obbliga a fare una riflessione sulle dinamiche del mercato immobiliare italiano. Vediamo perché. Gli edifici di pregio, siano essi uffici, negozi o alberghi di lusso, sono le prede preferite dei grandi investitori esteri. Negli ultimi mesi, ad esempio, la società di gestione del risparmio Castello SGR è finita nel mirino del fondo americano Oaktree. Gli statunitensi sono in dirittura finale per rilevare la divisione dedicata all’ospitalità: si tratta di 16 hotel di cui cinque strutture di gran lusso. Lo scorso dicembre invece finivano delle mani del gruppo francese Lvmh di Bernard Arnault lo Splendido di Portofino e il Cipriani di Venezia.

Per dare un’idea più completa del fenomeno è bene uscire dalla stretta attualità. Secondo gli esperti del settore (analizzando i dati dal 2005 al 2017) i fondi d’investimento stranieri detengono asset per circa 24,5 miliardi di euro di cui quasi 8 miliardi negli uffici, 8,7 miliardi nel retail e 3,5 miliardi nel settore dell’ospitalità. I maggiori portafogli sono in mano al colosso americano Blackstone e al fondo sovrano del Qatar (Qia). Gli americani hanno accumulato dal 2012 ad oggi beni per quasi 4 miliardi di euro. Il Qia ha collezionato strutture di lusso da Milano alla Costa Smeralda passando per Roma e Firenze. Inoltre, i qatarini hanno messo le mani sul Progetto Porta Nuova realizzato all’interno del Centro Direzionale di Milano. Per molti analisti l’attrattività del nostro mercato immobiliare è un fattore positivo. Ciò che però dovrebbe farci riflettere è la totale assenza di attori italiani in queste operazioni finanziarie. È triste constatare che anche in questo settore rimaniamo terra di conquista per i fondi d’investimento di ogni latitudine

Salvatore Recupero

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