Roma, 27 ago – Secondo un nuovo studio di UnionCamere e InfoCamere, un’impresa su 10 in Italia è gestita da stranieri. Sono 600mila le aziende gestite da stranieri in Italia. La crescita, nel secondo trimestre dell’anno é di 6.800 unità, ovvero +1,1% rispetto al trimestre precedente.

Il 10% delle attività economiche

In 8 regioni su 20, le imprese “straniere” equivalgono ad oltre il 10% delle attività economiche. I settori in cui le imprese guidate da stranieri vanno per la maggiore sono il commercio al dettaglio (161mila), lavori di costruzione  (113mila) e la ristorazione (quasi 47mila).

Marocchini, cinesi e rumeni in testa


Unioncamere e InfoCamere restituiscono l’immagine delle imprese straniere italiane relativa ad aprile-giugno di quest’anno. Le comunità marocchina, cinese e la rumena, sono quelle più attive e lo sono in prevalenza nel settore commerciale  e nelle costruzioni: in quest’ultimo settore i rumeni sono gli esponenti maggiori.

Milano “egiziana”, Roma “bengalese”

A Milano c’è la più grande comunità di imprenditori egiziani (il 43,5% sul totale) mentre a Roma prevale la comunità del Bangladesh. Più del 40% delle imprese bengalesi è sita nella capitale. A Napoli, invece, ha sede il 20,5% delle imprese guidate da persone originarie del Pakistan.

La ricerca del Censis

La ricerca del Censis dello scorso giugno conferma questi dati recenti. Secondo tale ricerca, In Italia le imprese con titolari stranieri sono 447.422, pari quasi al 15% del totale. In cima alla classifica degli imprenditori stranieri vi sono i marocchini (64.900 imprese), attivi soprattutto nel commercio, seguiti dai cinesi (50.899), in particolare tessile e ristorazione. Terzo posto per i rumeni (47.694) e quarto per gli albanesi (31.425), attivi in particolare nell’edilizia. Il 60% di tutte queste imprese è in attività da più di tre anni, ma il 12% degli imprenditori stranieri ha una scarsa conoscenza della lingua italiana. Il 24% ce l’ha appena sufficiente.

Il trend di crescita costante

Ma il trend di crescita è costante, tanto che già nel 2017  Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti, commentando i dati dell’indagine condotta dall’Osservatorio della stessa Confederazione dichiarava: “La performance dalle imprese straniere è talmente notevole da essere ai limiti della credibilità, soprattutto se si considera che il periodo analizzato è stato caratterizzato dalla più grande crisi economica vissuta dal Paese negli ultimi settanta anni”.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. da ricordare tal “pettinare le bambole” Bersani,che a suo tempo annullò le licenze ed i relativi esami che si dovevano sostenere presso la Camera di Commercio,per le tabelle merceologiche richieste; anche abbastanza seri e selettivi,vista la percentuale di candidati bocciati che si riscontrava ad ogni sessione.

    ovviamente “pettinare le bambole” Bersani con questa genialata (oltre a far aprire a chiunque senza alcuna preparazione specifica e magari competa ignoranza anche della lingua italiana) intendeva colpire i “cani sciolti” dei piccoli imprenditori e commercianti,che normalmente non votavano per quei falliti nati in salsa PD.

    muhammed da Islamabad,intanto ringrazia.

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