Roma, 31 ott – La disoccupazione, a settembre, è tornata a salire. Brutte notizie arrivano dall’Istat, che fornisce i numeri sugli occupati in Italia. A settembre le persone senza lavoro sono lo 0,3% in più rispetto al mese precedente, attestandosi al 10,1%. In cifre significa che in Italia ci sono 34mila occupati in meno, e il dato riguarda persone di età compresa tra i 25 e i 49 anni, uomini e donne.

In associazione al calo generale degli occupati, si registra un altro dato preoccupante, cioè l’aumento dei contratti a termine e dei lavoratori autonomi, che sono rispettivamente 27 mila e 16 mila in più. Ben 77 mila persone ha perso il proprio posto di lavoro a tempo indeterminato in un mese, cifra che sale fino a 184 mila se si confrontano i dati con settembre 2017. E con questi dati è chiaro che il numero delle persone che cerca un’occupazione aumenta: in totale sono 2.613.000, 81 mila in più, cioè il 3,2%, rispetto al mese di agosto. In totale in Italia ci sono oltre tre milioni di persone che non hanno un lavoro fisso.

Se i dati fini qui esposti forniscono una fotografia generale della situazione occupazionale in Italia, le cifre della disoccupazione giovanile sono preoccupanti e si attestano al 31,6%. L’Istat spiega inoltre che nella fascia tra i 15 e i 24 anni il tasso di occupazione è al 17,3%, invariato su agosto. Tra i 15 e i 24 anni lavorano 1.019.000 persone, mentre i disoccupati sono 470.000.

I dati sull’occupazione in Italia forniti dall’Istat seguono quelli che l’Istituto ha diffuso sul Pil italiano relativi al terzo trimestre 2018, i quali affermano che il prodotto interno lordo è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Inoltre, rispetto ai livelli pre-crisi del 2008, il Pil è ancora inferiore del 4,9%. Un segnale che secondo l’Istituto di Statistica è sintomatico del fatto che l’economia italiana è “risultata stagnante”.

Anna Pedri

 

 

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