Alessandria, 6 ago – Svolta decisiva per la vertenza sullo stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Lo conferma Luigi Di Maio, annunciando che “non ci saranno esuberi e, come ho sempre detto, chi lavora per un marchio e lo rende grande nel mondo non può essere licenziato. I dipendenti continueranno a lavorare tutti, sia per la Pernigotti che per altri marchi, così possono aumentare anche i posti di lavoro”, ha spiegato.

Accordi preliminari

Già precedentemente era stato reso noto, attraverso fonti del Mise, il raggiungimento di un “accordo storico”, frutto di “mesi di lavoro sinergico del ministro Luigi Di Maio”. I primi due accordi preliminari, sono stati siglati con Emendatori e Gruppo Spes. Il primo accordo è per la cessione del marchio “Maestri gelatieri” e per le relative strutture commerciali (21 dipendenti) e produttive (15) con inizio produzione dal 1 ottobre 2019. Il secondo prevede la reindustrializzazione della produzione di cioccolato e torrone. Secondo fonti vicine ai sindacati potrebbe toccare ad un unico soggetto aziendale (una newco) la gestione dell’attività produttiva Novi.

Lo stabilimento è salvo


Si conclude quindi in modo positivo la travagliata vicenda dei 92 dipendenti dello stabilimento per i quali era scattata la cassa integrazione il 6 febbraio scorso. Dopo 160 anni di attività l’azienda, passata in mano al gruppo turco Toksoz, aveva chiuso i battenti. L’inizio della produzione è fissato per il primo ottobre 2019. “Su Pernigotti la crisi è nata sotto questo governo ed è stata risolta in tempi record. In questi ministeri ci svegliamo e cerchiamo di risolvere un problema alla volta”, ha commentato Di Maio. Sempre in mattinata il vicepremier aveva anticipato con toni trionfanti su Facebook: “Più tardi vi aggiorno sulla Pernigotti. Ci sono buone notizie per i lavoratori e per l’Italia. Con molta umiltà in 24 ore, il Movimento ha aiutato migliaia di giovani e le loro idee, dando il via al fondo nazionale innovazione per le start up, le nuove imprese; abbiamo firmato il decreto ‘Resto al sud’ per i giovani imprenditori; oggi faremo approvare in consiglio dei ministri il decreto imprese che salva lavoratori Whirlpool e dà tutele ai rider; abbiamo stabilito la confisca immediata e definitiva delle navi Ong che violano le regole dello Stato italiano. In 24 ore noi abbiamo fatto questo”.

Cristina Gauri

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