Roma, 13 lug – Hanno fatto discutere le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, secondo il quale ai giovani italiani mancherebbe la voglia di lavorare. Bono ne ha parlato affermando che il gruppo che dirige nei prossimi anni avrà bisogno di almeno 5/6mila persone per rispondere alle numerose commesse. Fra carpentieri e saldatori, il lavoro insomma non mancherebbe. Tanto più che “da noi un lavoratore medio prende 1600 euro: purtroppo mi sembra che abbiamo su questo cambiato cultura”.

Fincantieri dice la verità?

Le parole del numero uno di Fincantieri sono difficili da comprendere. Chi non accetterebbe un impiego da 1600 euro al mese, pur impegnativo come quello nel settore della cantieristica navale? Nessuno, tranne i giovani che secondo Bono si accontenterebbero “di fare il rider a 500/600 euro”.


Il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, che è quello in vigore negli stabilimenti Fincantieri, racconta però di una realtà diversa. Le figure professionali menzionate dall’ad si concentrano nelle categorie 2° 3°, per le quali si parla di un minimo tabellare che oscilla fra i 1434 e i (per pochi) 1625 euro al mese. Insomma, a star larghi a quei 1600 di cui parla il numero uno dell’azienda ci si arriva. Ma si tratta comunque di 1600 euro lordi, che netti a stento superano i 1100/1200 euro.

Uno stipendio in media con le remunerazioni attualmente in essere in Italia, insomma. Nulla di trascendentale. Di fronte a cui si sgonfia buona parte della narrazione costruita.

Caporalato e stipendi da 5 euro l’ora

Ma non c’è solo questo. Fincantieri, infatti, nel corso degli ultimi anni è stata più volte al centro delle cronache per episodi certamente non costruttivi di sfruttamento della manodopera.

I fatti riguardano tutta la catena della subfornitura, in cui operano numerose società che fornivano a Fincantieri numerosi servizi, ma che allo stesso tempo sottoponevano a caporalato le maestranze (specialmente bengalesi) disapplicando i contratti di categoria, obbligandoli a turni massacranti fino anche a 13 ore consecutive e con salari che a stento superavano i 5 euro l’ora. La multinazionale, per ovvi motivi, non era direttamente coinvolta in questi schemi di sfruttamento semi-schiavistico della manodopera, anche se ne godeva dei “benefici” in termini di riduzione dei costi degli appalti.

Fincantieri: una realtà da tutelare, ma senza paternalismo

Fincantieri è (e resta, al netto di tutto) una delle realtà più importanti della nostra economia. Un “gioiello” capace di competere alla pari con i colossi asiatici, un pivot industriale di primissimo livello. Per questo la sua tutela in chiave strategica (cosa che ad esempio è riuscita solo a metà nel caso dell’acquisizione dei cantieri francesi di Saint-Nazaire) è imprescindibile.

Questo non deve però giustificare una tendenza, invero molto in voga fra la nostra classe imprenditoriale, che fa della lamentela un tanto al kg il proprio tratto distintivo. Cercando forse di spuntare chissà quali benefici. Ma dimenticandosi che con le lamentele non si fa buona economia. E con stipendi che non tengono il passo del costo della vita, rinunciare ad un lavoro per qualcosa di meglio (o comunque di più coerente con l’impegno richiesto) non è una scelta da condannare.

Filippo Burla

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2 Commenti

  1. Mio signore quante fandonie si permettono di scrivere .. operai presi in giro su tutti i fronti .. stipendi da fame .. e ce chi nn ne percepisce neanche .. condizioni di lavoro in ambienti disumani .. rispetto della persona e del mestiere pari a zero .. e prospettiva di termine lavoro praticamente a 70anni questa è l Italia con le sue regole

  2. Fincantieri si approfitta soprattutto Dei Giovani e ripeto approfitta soprattutto dei giovani che come me per pagarsi un affitto le bollette di casa cibo e tant altro fa scendere a lavorare con un massimo di 7 euro l ora con paghe che non sto qui a spiegare che paghe danno… Hai le ferie ma se prendi le ferie ti danneggi invece di rilassarti perche ti trovi a fine mese con 10 giorni di lavoro e lascio a voi pensare il perché… Solo i privilegiati come gli operai Fincantieri vanno in ferie e comunque prendono lo stesso stipendio avendo maturato Giorni… La tredicesima a natale? Solo Per privilegiati… Dai che parliamo a fare…. FINCANTIERI FA SOPRAVVIVERE non VIVERE… PER NON PARLARE DELL LAVORO NON IN SICUREZZA LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE E LA MAGGIOR PARTE QUANDO PIOVE QUINDI… E MEGLIO CHE IL PRESIDENTE STIA ZITTO ALMENO EVITA CHE GIOVANI COME ME RIVELINO LA REALTÀ QUOTIDIANA E ATTUALE DI FINCANTIERI… ED E UN PECCATO PERCHE NEL TUTTO E UN BEL LAVORO A CHI PIACE IL MARE E LA COSTRUZIONE NAVALE MA TANTE VOLTE LA VOGLIA PASSA…. SPECIALMENTE A FINE MESE…

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