Roma, 18 apr – E’ uscito il rapporto per il 2018 su lavoro nero e aziende irregolari e i dati sono a dir poco sconfortanti.

Rapporto dell’Attività di vigilanza sul lavoro per il 2018

Sono 42.306 i lavoratori che svolgono la propria attività completamente in nero individuati dall’Ispettorato nazionale del lavoro attraverso l’operato degli ispettori di Inps e Inail. Tali dati raccolti dai professionisti del settore sono stati riportati nel Rapporto annuale dell’Attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale per l’anno 2018, presentato nella sede dell’Ispettorato.

Il 70% delle aziende è “irregolare”

Le aziende che, invece sono state classificate come “irregolari” si attestano sulla cifra di 98.255: stiamo parlando, quindi, di un totale del 70% rispetto alla cifra campione presa in esame che ammonta a 144.166. Il dato è preoccupante in quanto rappresenta una tendenza di una crescita negativa rispetto al 2017, trattandosi del  +5% di irregolarità rispetto all’anno precedente: in breve, due aziende italiane su tre, sul campione preso in esame dall’Ispettorato, sono risultate irregolari dal punto di vista del lavoro.

L’attività di indagine degli ispettori Inps e Inail ha poi fatto venire “a galla” anche la situazione di diffusa irregolarità per quanto concerne contributi previdenziali e premi evasi, completamente recuperati, la cui cifra si attesta sui 1.356.180.092: in tale caso, la “crescita” della tendenza negativa è superiore del 23% rispetto al dato dell’anno precedente. Il numero dei lavoratori riscontrati dagli ispettori come irregolari a tutto tondo è di  162.932.

Ilaria Paoletti

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