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Maxi rincari bollette, governo valuta extra bonus e taglio Iva (solo per il gas). E l’Ue che fa?

bollette iva


Roma, 23 set – Aumento bollette 2021, governo al lavoro per limitare i danni della super stangata: da un extra bonus per le famiglie in difficoltà a un possibile taglio dell’Iva, ma solo per il gas. Le misure dovrebbero arrivare in Cdm oggi ma non è escluso che slittino alla prossima settimana. Si parla di un intervento di circa 3 miliardi – ma potrebbe essere più pesante, alcune fonti parlano di 3,5-4 miliardi di euro all’attivo – per fronteggiare i maxi rincari su luce e gas.

Rincari bollette, extra bonus per le famiglie con reddito di cittadinanza

A godere dell’extra bonus dovrebbero essere le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza e quelle che hanno uno o più membri in condizioni di salute grave, in particolare quelle che necessitano di macchinari alimentati con energia elettrica. Tuttavia per i nuclei familiari meno abbienti esiste già un aiuto da parte dello Stato. Si tratta del bonus bollette 2021, già operativo dal primo luglio. Viene riconosciuto in base all’Isee e gli sconti vengono applicati automaticamente, senza che si debba presentare domanda. Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus sono: appartenere a un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro. Oppure appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore a 20mila euro. O anche appartenere a un nucleo familiare titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Taglio una tantum degli oneri di sistema



Sul fronte delle misure anti rincari, gran parte dei fondi andranno a coprire il taglio una tantum degli oneri di sistema per famiglie e microimprese che rientrano nel mercato tutelato. Si parla di circa 2,5 miliardi concentrati, in particolare, sulla riduzione della componente Asos che sostiene lo sviluppo delle energie rinnovabili. Ma il governo sta studiando anche altri due interventi. Il taglio dell’Iva temporaneo per le tariffe del gas per circa 500 milioni. Nonché l’estensione, anche questa a tempo, per il bonus sociale (lo sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà) per un taglio complessivo di circa 400 milioni, equamente divisi tra luce e gas.

Il taglio dell’Iva, ma solo per il gas

L’entità del taglio dell’Iva per il gas dovrebbe essere al 5-10% in relazione alle fasce. Attualmente si paga una aliquota del 10% o del 22% a seconda del consumo annuale di gas. Non è ancora chiaro però se la misura sarà inserita già nel pacchetto da portare al prossimo Cdm. Il taglio dell’Iva per il gas (ma non per l’elettricità) viene giustificato al fatto che nella bolletta del gas le imposte rappresentano il 35,6% del costo, tenendo conto anche di accise e addizionali regionali.

E la Ue che fa, oltre a farci pagare a caro prezzo la svolta “green”?

Intanto l’Unione europea non muove un dito e, come si suol dire, mena il can per l’aia. Ieri in effetti la commissaria Ue per l’Energia, Kadri Simson, si è limitata ad annunciare misure contro l’aumento dei prezzi dell’energia “saranno in conformità con le attuali normative”. In sostanza Bruxelles darà indicazioni in “una scatola degli attrezzi” che “sarà pubblicata nelle prossime settimane”. C’è da dire che proprio l’Ue con la svolta “green” imposta agli Stati membri è una delle concause dei rincari energetici. Il quadro è allarmante. Il prezzo dell’energia elettrica è aumentato di oltre l’80% rispetto a gennaio di quest’anno. Mentre quello del gas naturale, da cui dipende il prezzo dell’energia elettrica, di oltre il 100%. Tra le cause dei rincari l’aumento vertiginoso della domanda rispetto all’offerta, soprattutto in alcuni Paesi, come la Cina. Ma anche l’aumento del prezzo degli idrocarburi.

Gelmini: “Governo punta ad anestetizzare incremento costo materia prima”

“L’aumento del costo delle forniture di gas ed energia elettrica non dovrà finire in bolletta e pesare su famiglie e imprese. Il governo è già intervenuto durante la pandemia per calmierare i costi energetici e ora non lasceremo soli i cittadini e le aziende. Stiamo lavorando per intervenire già nel prossimo Consiglio dei ministri con un provvedimento per anestetizzare l’incremento del costo della materia prima ed evitare ulteriori aggravi sui bilanci di famiglie e attività economiche“. A scriverlo sui sui social è Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

Di Maio elogia la svolta “green” ma chiede fondi per calmierare i costi delle bollette

Servono fondi per calmierare i costi delle bollette, afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Su Facebook, in linea con i diktat Ue, calca la mano sulla svolta “green”: “La transizione ecologica è il futuro. Per le imprese, per i lavoratori, per le nuove generazioni. Di economia sostenibile e green si parla ormai da mesi in tutti i principali fora (plurale di forum, ndr) internazionali. Anche qui a New York all’Assemblea generale dell’Onu questi temi sono al centro del dibattito”. In conclusione Di Maio si appella alla Ue e chiede (come fa la Spagna) un intervento economico a sostegno dei Paesi membri per la transizione ecologica.

Salvini chiede di abbassare le tasse

Dal canto suo, Matteo Salvini da giorni chiede che il governo tagli le tasse sulle bollette. E ricorda che l’accordo preso con il premier Mario Draghi per l’ingresso della Lega in maggioranza si basa anche sulla promessa di non aumentare alcuna tassa. Ma a quanto pare sul fronte dei tagli per ora si ipotizza solo un piccolo intervento sull’Iva del gas. Basterà a Salvini per cantare vittoria? Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro



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2 Commenti

  1. La sostanza è che i pochi che pagavano stanno diventando tantissimi per mantenere stabili, incancreniti e complessi idioti.

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