Roma, 8 giu – Dopo l’apertura del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, sui minibot è arrivata la bocciatura del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Nati da un’idea dell’economista della Lega, Claudio Borghi, non convincono infatti tutto il governo gialloverde. Soprattutto la parte più tecnica e meno politica che difficilmente sterza verso posizioni economiche eterodosse rispetto al dogma liberista. La sovranità monetaria evidentemente fa troppa paura a certi signori.

“Questa è una cosa che sta nel loro programma (quello della Lega, ndr): il ministero dell’Economia ha girato un parere negativo”, ha dichiarato Tria, a margine del G20 finanziario di Fukuoka, in Giappone. “Penso che in un’interpretazione, quella del debito, non servono. Nell’altra (come valuta alternativa, ndr), ovviamente, si fanno i trattati e quindi non possono essere fatti”, ha precisato il ministro, schierandosi dunque dalla parte del presidente della Bce, Mario Draghi.

Tria rassicura l’Ue

Una frenata dunque all’introduzione dei minibot auspicata dalla Lega, con Tria che prova a rassicurare l’Ue sull’affidabilità dell’Italia. Leggasi: tranquilli non siamo birichini, facciamo quello che dite voi, quindi non crucciatevi. Secondo il ministro dell’Economia infatti il confronto con le autorità europee sui conti pubblici “sta andando bene nel senso che aspettiamo che si pronuncino secondo le procedure: il Comitato economico-finanziario e poi si dovrebbe aprire un dialogo con la commissione Ue”. Tria è deciso a portare “le prove di un miglioramento del deficit dell’anno e i miglioramenti per l’anno prossimo”.

Niente marcia indietro poi su reddito di cittadinanza e quota 100: “Non è mai stato detto”, ha dichiarato il ministro. “Secondo il nostro primo monitoraggio, le nostre stime, il costo sarà minore di quello preventivato. Le spese allocate per queste due misure sono in eccesso rispetto a quanto sarà realizzato. Quindi, diciamo che ci sarà un risparmio. Nessun diritto acquisito soggettivo degli italiani rispetto a queste due misure verrà meno”, ha sottolineato Tria.

Alessandro Della Guglia

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  1. Tria dice; “Penso che in un’interpretazione, quella del debito, non servono (i minibot).Dice “penso” che non è una affermazione di certezza e che fà sembrare che ha paura delle oligarchie bancarie occulte.Per di piu’ chi se ne importa di cosa pensa se cio’ và contro gli interessi del paese.A lui si vede che non interessano gli imprenditori che falliscono e i lavoratori che perdono il lavoro perchè lo stato non paga i suoi debiti da anni.E potrebbe pagarli senza dover ricorrere a oligarchie bancarie private che stanno strozzando da circa 30 anni la nostra economia da quando abbiamo svenduto nel 1992 le banche pubbliche e banca d’italia.Queste creavano denaro pubblico che oggi crea la BCE privata e le banche private dal niente e a costo zero ed esentasse facendoci svendere l’intero paese in cambio di carta privata come sono riusciti a fare con la Grecia, ridotta alla fame.

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