Roma, 15 mag – Come un disco rotto. Suona più o meno così l‘ennesimo avviso da parte dell’Unione Europea che chiede, a prescindere dal colore del nuovo esecutivo, che l’Italia continui nel percorso di riduzione di deficit e debito al fine di rispettare i parametri comunitari.

“È chiaro che l’approccio alla formazione del nuovo governo deve procedere riducendo gradualmente il deficit e il debito pubblico”, ha spiegato il vicepresidente della Commissionee Ue, Valdis Dombrovskis. “Indipendentemente dal governo che ci sarà – ha sottolineato – la posizione della Commissione non cambierà e l’approccio rispetto alla stabilità finanziaria deve essere quello di rimanere nel corso attuale”.

Parole che preludono alla comunicazione ufficiale da parte della Commissione che giungerà la settimana prossima, nella quale l’Ue raccomanderà all’talia di agire sui “colli di bottiglia” quali produttività e crediti deteriorati, “anche se negli ultimi due anni ci sono stati progressi abbastanza sostanziali”, ha aggiunto Dombrovskis.

Parole che suonano però anche come una minaccia di imporre una nuova stretta ai conti pubblici: è di oggi, infatti, l’ultimo aggiornamento da parte di Banca d’Italia sull’andamento del debito, cresciuto in marzo di 15,9 miliardi e tornato così nuovamente sopra quota 2300 miliardi. Quale che sarà il nuovo inquilino di Palazzo Chigi, da Bruxelles non faranno sconti.

Filippo Burla

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5 Commenti

  1. Se aspettiamo di ridurre il debito riempiendoci di negri da mantenere…!….. Ahh! Già!… È pescando nelle nostre prosciugate tasche che la sinistra e Bruxelles contano di ridurlo!!!….. Poveri noi!!!…

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