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Roma, 8 apr – La polizia svedese ha posto in stato di arresto l’uomo che ieri è stato fermato nel quartiere di Marsta, in relazione con l’attentato terroristico che ha sconvolto la città di Stoccolma, sempre nella giornata di ieri. L’indagato, secondo la polizia, sembra essere l’autista del camion che si è schiantato tra la folla presso il centro commerciale “Ahlens City”, provocando 4 vittime; tuttavia si attendono ulteriori indagini per verificarne l’ufficialità. A dichiarare il tutto è il portavoce della Polizia svedese di Stoccolma Lars Bystrom: “La persona in questione è stata arrestata in qualità di colpevole… in questo caso il guidatore”, smentendo successivamente che ci sia stato un secondo arresto in mattinata nella zona di Hjulsta, alla periferia nord-occidentale della capitale svedese, come si vociferava.

Non nega comunque che possano essere state coinvolte altre persone nell’attentato e le ricerche, nel frattempo, continuano; ieri sera due persone sono state fermate ed interrogate “ma – precisa Bystrom invitando alla cautela – questo non vuol dire che siano ritenuti sospetti. Vogliamo ascoltare chiunque sappia qualcosa dell’accaduto e in certi casi è meglio farlo alla stazione di polizia che sul luogo dell’evento”. L’identità dell’attentatore non è stata ancora ufficializzata e la si potrà conoscere con certezza solo martedì, quando l’indagato comparirà davanti la corte suprema con l’accusa di “reato terroristico mediante omicidio”, come dichiarato dal procuratore Hans Ihrman. Tuttavia i media svedesi, in particolare il quotidiano Aftonbladet, sono certi che si tratti di una persona originaria dell’Uzbekistan di 39 anni, padre di quattro figli. Sembrerebbe inoltre che sul web aveva manifestato una strana inquietudine e delle forti simpatie per lo Stato Islamico, usando la propria pagina di facebook per postare alcuni video propagandistici. Il che significa anche, per inciso, che la tragedia di ieri si sarebbe potuta evitare con una denuncia tempestiva alle autorità competenti.

Inolte la tv svedese, citando fonti della polizia, riporta che, all’interno del camion schiantatosi tra la folla, sarebbe stato ritrovato un ordigno esplosivo rudimentale contenuto in una borsa che, nel caso fosse stato detonato con successo, avrebbe potuto creare conseguenze ben più gravi rispetto al bilancio attuale, che si ricorda contare un totale di 4 morti e 15 feriti, compreso un bambino (fortunatamente in condizioni non gravi) e sei persone che sono state dimesse dal ricovero.

Davide D’Anselmi

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