bemused-refugees-get-emotional-welcome-in-germanyColonia, 5 gen – Sembra uno di quei racconti dell’orrore o provenienti dai territori controllati dall’Isis, quelli in cui le donne vengono fatte schiave e ripetutamente stuprate dagli jihadisti. E invece siamo in Germania, la patria dell’accoglienza per gli immigrati, la notte di capodanno. Più precisamente a Colonia, dove 35 donne hanno denunciato alla polizia tedesca di essere state stuprate nei pressi della stazione centrale durante la notte di capodanno. I presunti colpevoli sono già stati individuati dalle forze dell’ordine: si tratta di un gruppo di 40-50 persone, tutte di origine nordafricana, tra cui in molti richiedenti asilo, che avevano preso il controllo di una parte di stazione compiendo vari furti, scippi e appunto stupri. Di fatto una situazione in cui una parte del territorio era stato sottratto alla sovranità dei cittadini da parte di questo gruppo di immigrati. Molte donne avevano paura di sporgere denuncia, ma sono state incoraggiate dai testimoni che hanno assistito alle violenze.
I racconti delle donne che hanno sporto denuncia parlano di “stupri ripetuti” e le modalità d’azione del “branco” è risultata essere sempre la stessa: in gruppetti di magrebini si avvicinavano ad una donna, la insultavano, la picchiavano, la derubavano e infine la stupravano. Dal racconto della vittima si ha la percezione di quanto terribile sia ciò che è successo: “Camminavo per la stazione, quando ho sentito una mano toccarmi il sedere. Non ho fatto in tempo a girarmi che un’altra persona mi si è piazzata davanti allungando le mani. Ero circondata e nonostante abbia urlato più forte che mai questi hanno continuato per diverso tempo, senza che nessuno mi venisse incontro”. Anche l’assoluta impotenza da parte dei cittadini, ovvero che nessuno abbia avuto il coraggio di intervenire, è un particolare che lascia interdetti.

La stessa polizia ha riconosciuto che la stazione durante il capodanno si è tramutata per ore in una zona sottratta al controllo delle autorità. Resta il dubbio che oltre la “libidine”, tra le motivazioni ci fosse anche un aspetto “punitivo” di matrice islamica. “Mi hanno anche derubata e insultata, gridandomi che sono una puttana e che mi meritavo quel che stavo subendo”, ha raccontato una donna. La polizia è riuscita a fermare solo otto persone, tutte richiedenti asilo e arrivate in Germania negli ultimi mesi con i flussi migratori. Il sindaco di Colonia ha convocato una riunione di emergenza per oggi: la preoccupazione infatti resta alta, centinaia di richiedenti asilo stazionano nei pressi della stazione di Colonia e sale la preoccupazione in vista del carnevale. La polizia della città, sotto accusa per non essere riuscita ad intervenire, commentando il fatto ha parlato di  “delitti di una modalità completamente nuova”. Forse più che le modalità ad essere nuove sono le persone, o meglio le bestie, arrivate negli ultimi mesi. Chissà quanti cartelli “refugees welcome” vedremo a Colonia nei prossimi mesi…

 

Commenti

commenti

17 Commenti

  1. Siamo tornati alle marocchinate , ma la guerra di liberazione dai cattivi che difendevano solo il loro popolo dagli invasori non era finita ?
    Che bella democrazia che sciaccia i suoi cittadini per un piccolo debito non pagato e tutela i diavuli come li chiamavano le donne stuprate in Italia nel centro sud dai liberatori che avevano in comando le brigate gourmes con ufficiali Francesi , il film la ciociara racconta con lontananza i veri accadimenti . Non parliamo di tutte le violenze ricevute dalle donne Tedesche a quei tempi e prima ancora

  2. Gli europei progressisti questi individui, gli hanno accolti a braccia aperte con tanto di sacher, e inni alla gioia (fa male vedere usare Beethoven così). Poco importa che molti non sono rifugiati (nel Maghreb non c’è nessuna guerra), sono solo dei furbi che nel caos generale hanno trovato l’occasione per farsi mantenere dallo stato sociale del tanto vituperato uomo bianco. Poco importa che molti sono gente infima e rozza, dedita più a crimini e truffe. Non parliamo poi dei nuovi europei che hanno ringraziato di tanta solidarietà l’Europa accogliente coi kalashnikov. Tanto questo – come dicono i sinistrosi e la Chiesa, i grandi industriali – per avere un punto di pil in più, per la ricchezza culturale, perchè ci pagheranno le pensioni (soprattutto le loro!). Anche a costo di un bel spargimento di sangue!

  3. Il Papa e la Boldrini provvederanno a dare loro soddisfazione.Non è vero che sono tutti buoni e cari e amanti del presepe,rispettosi delle nostre tradizioni, a differenza dei cattivi occidentali che non piacciono ai grandi professori come l’esimio dottor Cardini che notoriamente insegna nelle università arabe…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here