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Bruxelles, 12 set – Si va verso lo scontro frontale fra l’Ungheria di Viktor Orban e l’Unione Europea. Il Parlamento Ue, riunito oggi in seduta plenaria, ha infatti approvato – è la prima volta che il consesso interviene contro uno Stato membro – sanzioni nei confronti di Budapest.
Oggetto del contendere è la gestione del fenomeno migratorio da parte dell’Ungheria che, stando all’Ue, con la chiusura dei confini e altre decisioni avrebbe violato lo stato di diritto. Da qui l’attivazione dell’articolo 7 dei Trattati, il quale prevede la cosiddetta “opzione nucleare”, vale a dire la possibilità di sospendere alcuni diritti ad un membro dell’Unione in caso di mancato rispetto dei suoi valori fondamentali.
Il parlamento ha votato compatto a favore delle sanzioni: 448 i voti favorevoli, 197 i contrari e 48 gli astenuti, raggiungendo così i 2/3 necessari a far partire l’iter. Fra i primi il Pd e il M5S, contraria invece la Lega – “Orban è vittima di uno squallido agguato politico orchestrato dalla sinistra filo immigrati e dalle lobby di potere della Ue”, ha commentato la capogruppo Marta Bizzotto – mentre il Ppe si è spaccato, con Forza Italia che non ha partecipato alla votazione. Ora la palla passa al Consiglio Ue, formato dai capi di Stato e di governo, il quale potrebbe adottare una serie di provvedimenti fino ad arrivare addirittura alla sospensione del diritto di voto dell’Ungheria in sede comunitaria.
Nicola Mattei

9 Commenti

  1. Bruxelles verso l importazione di schiavi organizzata da renzi, alfano ecc. ha applaudito, altro che sanzioni…
    Il racket dell accoglienza con clandestini, poveracci, caritas, onlus che sembrano banche d affari, non stupisce molti nelle istituzioni europee: manodopera a 2 euro all ora e qualche voto rubacchiato.

  2. Quando sento le tre parole:”stato di diritto” penso ad uno “stato” dove gli unici ad avere dei diritti sono coloro che appartengono a quella categoria di persone che una volta veniva definita FECCIA!.. E senza tanti complimenti. E dove gli unici ad avere solo doveri siano coloro ai quali vengono continuamente chieste tasse su tasse… E tanta, tanta “tolleranza”!!!.

  3. Quando odo le tre parole:”stato di diritto” ,posso solo pensare ad uno “stato” dove gli unici ad avere dei diritti sono gli appartenenti ad una categoria un tempo definita, senza tanti complimenti: “FECCIA”. Gli unici ad avere solo doveri sono coloro a cui, già oltremodo vessati, viene continuamente chiesto,(imposto), di pagare tasse su tasse ed essere sempre più “tolleranti”! Penso sia ora di darci un taglio!!!

  4. L’ Ungheria farebbe benissimo a lasciare l’Unione Europea dominata dalla BCE privata che stampa soldi a costo zero e si arricchisce a scapito dei cittadini e che ha una commissione europea composta di gente di non eletta da nessuno e nominata con criteri poco trasparenti

  5. Che schifo, invece di ascoltare il lamento dei Popoli d’europa e seguire il buon senso .
    Le prossime elezioni europee spero che ci sia un messaggio politico forte e compatto, hanno paura lassù e si vede 🙂

  6. democratici ovviamente e naturalmente solo a parole i nostri democratici,quelli che per insultarti ti chiamano fascista (pensando probabilmente che questo sia un insulto,tra l’altro); quando si tratta invece di rispettare le basi della democrazia,ossia il mandato politico-operativo ottenuto con il voto espresso dal popolo,si passa alle sanzioni.
    In ogni caso quando abbiamo una Kyenge (ossia una signora africana anche se con cittadinanza italiana) che si scaglia arrabbiatissima contro il presidente Orban,ossia un signore splendidamente e massicciamente EUROPEO in quanto ungherese,abbiamo già detto tutto,sia sulla “integrazione” degli extracomunitari così come sulla distanza siderale tra Europa e quella roba chiamata UE…

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