Roma, 21 ago – Sono pochi coloro che hanno sentito parlare del Benin, piccolo Stato posizionato tra Nigeria e Togo. La cosa non deve sorprendere, visto che il vicino nigeriano attira indubbiamente molta più attenzione da parte dei media. Le cose potrebbe però presto cambiare visto che il Benin sta per diventare uno dei più importanti centri di smistamento per il petrolio e il gas dell’Africa occidentale e questo grazie alle leggi recentemente approvate per favorire il settore energetico.

Il Benin hub energetico

A tale proposito è importante notare un accordo siglato a giugno tra il colosso del petrolio francese Total e la Societè Beninoise d’Energie Electrique (la società nazionale petrolifera del Benin) per sviluppare un’unità galleggiante di immagazzinamento e rigassificazione, la prima del genere nell’area. Questa unità galleggiante trasformerà il gas naturale liquido (LNG) in gas ed entrerà in funzione nel 2021, rimanendo operativa per 15 anni.
Per capire l’importanza dell’accordo è utile notare come i paesi dell’Africa occidentale hanno un disperato bisogno di energia che però non è stato soddisfatto per via della carenza di infrastrutture di distribuzione del gas, nonché dei regimi tariffari sfavorevoli che hanno disincentivato gli investimenti necessari per l’utilizzo di queste fonti energetiche. Ciò che sta accadendo  in Benin è dunque molto positivo e dà speranza a una regione affamata di energia.

Il robusto sviluppo della regione

A tale proposito il merito va al presidente del Benin, Patrice Talon, il quale ha spinto per l’attuazione di un piano di azione generale per lo sviluppo del settore energetico e dato incentivi per favorire gli investimenti tra i quali spicca la riforma delle leggi sull’energia elettrica per agevolare gli investimenti nel settore elettrico. I risultati di tale riforme stanno dando risultati visto che il Benin l’anno scorso è cresciuto del 7% e quest’anno la crescita prevista è del 6,5%, portando questo piccolo Paese africano ad essere tra i 15 con la più alta crescita al mondo.
Giuseppe De Santis

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